Io, salvato dall’Ospedale di Saronno

Saronno Ospedale Borroni
Giancarlo Borroni
“All'Ospedale di Saronno mi hanno salvato la vita”. Il racconto, che riportiamo volentieri, è una testimonianza di un'esperienza positiva nella sanità delle nostre zone, ed in particolare per un ospedale, come quello di Saronno, di cui ogni tanto si sentono voci che annunciano ridimensionamenti, accorpamenti o chiusure. Le parole sono quelle scritte da Giancarlo Borroni, cogliatese di 72 anni, che vuole ringraziare personalmente i medici e il personale dell'ospedale per quanto fatto in occasione del suo ricovero urgente. “La sera del 26 gennaio -racconta Borroni- mi sono sentito male. Mia moglie ha chiamato il 118 e con l'ambulanza sono stato immediatamente portato all'Ospedale di Saronno, ricoverato d'urgenza nel reparto di cure cardiologiche. Nella notte le mie condizioni di salute sono notevolmente peggiorate, fortunatamente sono subito intervenuti i medici che mi hanno salvato la vita, letteralmente salvato la vita. Ringrazio il primario dottor Daniele Nassiacos, il dottor Pierluigi Pittana, il rianimatore Giosuè Meazza, il caposala Fusetti, tutti i medici, tutte le infermiere e tutte le ausiliarie. Mando un caro saluto anche al cappellano dell'ospedale don Mauro. Il primario dottor Nassiacos deve essere fiero del personale che lavora nella sua unità operativa, tutte persone molto preparate e che dimostrano molta umanità, poiché nel reparto c'è molta sofferenza”.