L’assassino di Lidia confessa anche l’omicidio di Silvio Mannina

Demiraj
Dritan Demiraj
Silvio Mannina, fidanzato di Lidia Nusdorfi, la donna uccisa il 1° marzo scorso alla stazione ferroviaria di Mozzate, di cui non si avevano più notizie dal giorno di quell'efferato delitto, era stato ucciso dalla stessa mano qualche ora prima. Lo ha confessato Dritan Demiraj, il panettiere albanese di 29 anni di Rimini già in carcere per l'omicidio di Lidia. Lui stesso aveva ucciso poche prima, nella città romagnola, anche Mannina. E' quanto ha riferito spontaneamente Demiraj, davanti al pubblico ministero di Como, Simone Pezzotti, che si sta occupando della vicenda.

Pare che l'uomo fosse stato attirato a Rimini da Demiraj con l'obiettivo di tendere una trappola a Lidia per il giorno dopo, ma quando Mannina si rifiutò di effettuare la chiamata per organizzare l'incontro a Mozzate, Demiraj lo ha ucciso, impossessandosi poi del cellulare con il quale ha inviato il messaggio a Lidia.

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