Siamo tenuti al guinzaglio

Non è bello per nessun italiano scoprire che altre nazioni europee, altri governi, manovrano nell'ombra per far cadere chi guida il nostro popolo, così come non sono belle le risatine che, a destra come a sinistra, arrivano ai nostri governanti da parte dei colleghi delle altre potenze continentali. Ma, purtroppo, dobbiamo abituarci, perchè ci siamo messi da soli in questo bel pasticcio, non ci hanno messo gli altri. L'Italia, a causa di decenni di governo economicamente dissennato, è un Paese ormai tenuto al guinzaglio dalle altre nazioni: possiamo scandalizzarci delle manovre, possiamo indignarci delle risatine, ma questa è la sola e unica verità. Siamo tenuti al guinzaglio dalla grande finanza mondiale esattamente come un disperato è tenuto al guinzaglio dal suo strozzino. E' di 24 ore fa la notizia che il debito pubblico italiano ha sfondato un nuovo record: 2120 miliardi di euro, 4 milioni di miliardi di vecchie lire. Vi rendete conto? Capite che cosa vuol dire? Vuol dire che abbiamo speso una galassia di soldi in più di quelli che avevamo, e quei soldi qualcuno deve pur averceli prestati. Ce li hanno prestati i cinesi, gli americani, i russi, i tedeschi. E questa “brava gente” è ovviamente preoccupata, non vuole perdere il suo investimento e ci guida come un cane guida il suo cieco. E sapete qual è il vero dramma? E' che, malgrado i tagli alla spesa, malgrado l'aumento dell'Iva, l'Imu, la Iuc e la Tasi, il debito pubblico continua a crescere, è un mostro che non si ferma più.

Piero Uboldi