Punizioni corporali sul figlio, padre arrestato a Uboldo

polizia_di_stato1Un uomo di Uboldo  picchiava il figlio undicenne ogni giorno, sottoponendolo a maltrattamenti tali che è stato arrestato su provvedimento del giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio. E’ una di quelle storie che non si vorrebbero mai raccontare quella che vede protagonista, in una casa di Uboldo a due passi da Saronno un ragazzo figlio di egiziani, così segnato dalle torture domestiche che a scuola non ce l’ha fatta più e, spinto a confidarsi dopo che gli insegnanti gli hanno trovato dei lividi, ha raccontato tutto ai vertici scolastici. Ne è uscita una vicenda familiare fatta di soprusi. Il comportamento violento del padre era causato da motivi insulsi: ogni scusa era buona per picchiare il figlio, come gli scarsi voti a scuola o i vestiti che indossava oppure il mancato rispetto di qualche regola ferrea. Addirittura, veniva colpito con pugni, schiaffi e cavi. Immediata la segnalazione all’autorità giudiziaria, cosicché a scuola si sono presentati gli uomini della Squadra mobile della Polizia di Stato. Trovati i riscontri, il pubblico ministero Rosaria Stagnaro si è occupata del caso fino all’ordine di carcerazione cautelare emesso dal gip Nicoletta Guerrero.

Del caso ha parlato il sindaco Lorenzo Guzzetti sulla sua pagina Facebook: “Sono orgoglioso di far parte, ma soprattutto di rappresentare, uno Stato dove le istituzioni, collaborando tra di esse, sono arrivate a questo risultato – scrive – Un grazie enorme mi sento di mandarlo proprio oggi, Festa della Donna, alla nostra preside, che oltre a essere un’efficiente dirigente statale è una persona che non dimentica la sua prima missione: educare e prendersi cura dei nostri ragazzi”.