Ztl a Bollate: proteste “da fuori”

ztl La Ztl di Bollate sta facendo discutere moltissimo non solo in città ma anche (e soprattutto) nei comuni limitrofi, quei comuni, cioè, i cui automobilisti saranno più danneggiati quando sarà attivata la zona di divieto di accesso (in alcune fasce orarie). In particolare, si tratta degli automobilisti di Garbagnate, Senago, Baranzate, Novate e Cesate. Per esempio, sappiamo del caso di una persona di Cesate che lavora all'ospedale di Bollate. Dato che l'ospedale è fuori dalla Ztl, chi lavora lì non ha il permesso di passare dentro l'area a Ztl nelle fasce orarie di divieto. Questa persona dunque, per andare a lavorare in ospedale a Bollate, anziché passare dal centro dovrà percorrere tutta la Varesina fino a Baranzate, da lì prendere la Rho-Monza (strade ovviamente intasate nelle ore di punta) e “rientrare” da via Piave. E come lei ci sono molti altri casi, dagli studenti e insegnanti degli Itcs di via Varalli fino a chi deve andare dai Carabinieri o al cimitero, tutte aree raggiungibili senza entrare nella Ztl, ma con lunghi giri.

Ecco dunque che sta salendo la protesta, al punto che su Facebook è stata creata la comunità “Contro la Ztl del Comune di Bollate”, nata lunedì e che in pochi giorni ha già raccolto centinaia di “mi piace”.

Sul numero del Notiziario in edicola da domani, venerdì 20 marzo, troverete una pagina intera dedicata alla Ztl, con molte nuove informazioni per capire meglio come funziona e chi ha diritto di accedervi.

Il notiziario è un settimanale locale indipendente, che non riceve alcun contributo pubblico. Si può acquistare in formato cartaceo in circa 200 punti vendita a nord di Milano, oppure in formato digitale per Pc, tablet e smartphone, dal nostro store.