IL NOTIZIARIOIL NOTIZIARIO

Com’è complicato scrivere la verità

L’evento è di quelli che noi giornalisti abbiamo il dovere di frequentare per obbedire alla legge che impone, a chi fa il nostro mestiere, l’obbligo di una formazione professionale costante.

Nell’aula 211 dell’Università Statale di Milano va in scena il corso “Come i media trattano l’argomento migrazioni e minoranze”, con la partecipazione di docenti universitari e colleghi esperti sul tema. L’assunto di base è: ci sono giornali brutti, sporchi e cattivi (quasi tutti, a detta dei relatori. Partendo da “Libero”, fino al “Corriere della Sera” e alla “Stampa”) che seminano odio per il semplice fatto di impiegare nei propri articoli di cronaca parole “inappropriate”.

Quali? “Immigrato clandestino”, ad esempio. Se la persona in questione commette un reato, che so, uno stupro o una rapina, il giornalista che lo definisce “immigrato clandestino” o “rom” (anche se lo è) fa della cattiva informazione. “E perché mai?”, ci si chiederà. Perché, spiegavano gli stessi studiosi e giornalisti coscienziosi, “indicare, senza che ce ne sia motivo, la provenienza, o peggio ancora, la ‘razza’, di una persona che commette un reato, vuol dire solo creare pregiudizi errati e risentimento”. Quindi, meglio usare parole come “uomo”, “donna”, o meglio ancora “persona” (quando l’indicazione di genere potrebbe creare un ulteriore pregiudizio nei confronti dell’essere uomo o donna).

Applausi e complimenti, alla fine della lezione, con la consueta firma del foglio di partecipazione. E il diritto sacrosanto di informare le persone sulla realtà? Beh, quello l’abbiamo visto abbandonare l’aula molto prima. A gambe levate.

Alberto Finotto

TI POTREBBE INTERESSARE...

Le caldarroste avvolte nel giornale Che bello, domenica pomeriggio ho mangiato le caldarroste e me le hanno consegnate avvolte in un foglio di carta di giornale. Sì, niente sac...
Solidarietà e furbizia  Tempo fa un amico mi raccontava che, quando era andato a vivere a Napoli, da buon emiliano aveva subito segnalato alla Rai che doveva pagare ...
Il referendum sull’autonomia Domenica i cittadini lombardi sono chiamati alle urne per il referendum sull’autonomia, ossia per dire se vogliono che la Regione avvii una t...
A votare con… un ferro di cavallo Mentre l’Europa intera guarda con curiosità e apprensione a quanto sta accadendo in Catalogna, in Italia in questi stessi giorni sta c...
La Catalogna e la Lombardia Lo scorso fine settimana siamo rimasti tutti sconcertati e colpiti dalle tensioni e dalle violenze che accadevano in Spagna, dove cercava di andare...
CONDIVIDI !
Il notiziario è un settimanale locale indipendente, che non riceve alcun finanziamento pubblico.
E’ disponibile in formato cartaceo, in circa 200 edicole a nord di Milano, in uscita ogni venerdì.
In formato digitale si può acquistare sul nostro store www.edicola.ilnotiziario.net dove è possibile anche sottoscrivere formule di abbonamento.
Per restare sempre aggiornato metti “Mi Piace” sulla nostra pagina Facebook

Il notiziario prima paginaLa nuova edizione è già disponibile!

Acquistala in edicola !

Oppure sfogliala in formato digitale

Scarica la nostra App gratuita