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Uscita autonoma da scuola: è partita raccolta firme nazionale

La sentenza 21593/2017 della Corte suprema di Cassazione,  che  riguarda la regolamentazione dell’uscita da scuola dei minori di 14 anni continua a fare discutere, ora soprattutto in merito a serie la cune legislative e alla scarsa chiarezza sull’argomento, che sta gettando nel caos sia i dirigenti scolastici sia le famiglie. 
In particolare ci si riferisce alle scuole secondarie di primo grado (scuole medie). 


I dirigenti di questi istituti infatti, in mancanza di una normativa chiara, in molti stanno decidendo di vietare la possibilità che gli alunni, anche se autorizzati dai genitori stessi, di potersi allontanarsi da scuola autonomamente per rientrare a casa dopo le lezioni.
Questo divieto impone ai genitori di "ritirare" in prima persona, o attraverso un delegato di fiducia munito di delega, l'alunno direttamente a scuola dalle mani dell'insegnante dell'ultim'ora, così come accade nelle scuole primarie (elementari).


Chiaramente la posizione dei dirigenti che hanno fatto questa scelta è mirata a una comprensibile tutela del personale scolastico, che esenta i docenti e i dirigenti stessi da qualsiasi responsabilità civile o penale nei confronti degli studenti all'uscita da scuola. 
I problemi che questo comporta sono però facilmente immaginabili, tanto che è nata una petizione per tentare di risolvere al più presto il problema. 


La soluzione a questa situazione infatti esiste ed è presente nel disegno di legge 325/2013 che giace ancora al Senato senza previsione di quando potrà essere discusso ed approvato dal parlamento. La relazione che accompagna tale disegno di legge spiega bene il vuoto normativo attuale, un vuoto normativo inspiegabile dal momento che non solo riguarda un argomento così delicato come il diritto all'incolumità del ragazzo, ma anche il diritto allo studio e il diritto al lavoro dei genitori stessi. 


A questo punto sarebbe davvero urgente che questo disegno di legge venisse recepito dal Governo sotto forma di decreto legge con carattere di urgenza, ed approvato entro la fine del mese di ottobre 2017, ed è proprio questo lo scopo della petizione, indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Valeria Fedeli e alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.


Pensiamo a tutti quei casi dove i genitori entrambi lavoratori ed impossibilitati a recarsi all'uscita del figlio da scuola, a quei genitori che non possono contare sull'aiuto dei nonni o di altri parenti e a quelli che non possono sostenere economicamente le spese per delegare una persona a pagamento, una baby-sitter, per presentarsi a scuola ogni giorno all'orario previsto per l'uscita. 


La legislazione vigente ritiene infatti gli under 14 "incapaci di intendere e di volere":  da molti psicologi la possibilità di rientrare a casa da soli viene invece considerata importante per l'accrescimento dell'autostima e per la responsabilizzazione dei ragazzi. 


Dulcis in fundo, una curiosità prettamente organizzativa che chi ha o ha avuto figli alle scuole elementari conosce bene: il caos che si verebbe a creare all'esterno degli istituti scolastici più grandi dove la "riconsegna" di mille alunni potrebbe durare anche 1 ora se consideriamo una media di 3 secondi ad alunno, cosa che non accade quasi mai. Per non parlare dei problemi di sicurezza e di circolazione automobilistica che tutto questo comporterebbe.


La soluzione legislativa al problema è quindi quanto mai urgente, comunque si concluda.


Per firmare la petizione ci si può collegare a: https://www.change.org/p/paolo-gentiloni-modifiche-legislative-in-merito-all-uscita-dalla-scuola-per-studenti-di-media-inferiore.

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