Gli edicolanti danno più brio alla nostra vita

Che cosa c’è di più bello, per chi vive nelle nostre città e nei nostri paesi, che uscire di casa, fare quattro passi e andare a comprare il giornale, scambiando magari quattro parole con l’edicolante di fiducia? In una società che si sta sempre più chiudendo in casa, vivendo davanti alla Tv o “chattando” in Internet, si rischia di uccidere quella che è una delle più belle caratteristiche di noi italiani: la socialità. Se stiamo chiusi in casa, non incontriamo nessuno, non beviamo un caffè con qualche amico incontrato per caso, non viviamo le nostre cittadine. Uscire per acquistare il giornale può davvero essere una piccola “scusa” per mantenerci vivi. Per questo il Notiziario non è venduto in quasi nessun grande supermercato: i centri commerciali hanno un ruolo importante, ma certo non muoiono se vendono qualche giornale in meno. Ma la gente muore se non vive le strade del suo paese. Per questo ci sentiamo di condividere l’appello lanciato a livello nazionale dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini: bisogna salvare la categoria degli edicolanti, perché rappresenta una rete di socialità unica e preziosa. E il nostro invito è sempre lo stesso: uscite di casa, fate quattro passi e scambiate quattro parole con l’edicolante; parlate dell’Inter, del governo o del tempo e cercate di capire quanto è importante tenere vive le nostre bellissime edicole.

Piero Uboldi

 

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