Sicurezza, basta parole!

I furti in abitazione e gli scippi sono tra i reati che meno finiscono al vaglio della Giustizia, pur essendo tra quelli più frequenti e che più provocano disagio ai cittadini. La Giustizia non se ne occupa innanzitutto perchè sono pochissime le denunce: troppe persone dopo aver subito un furto scelgono di non sporgere denuncia, convinte che “tanto non serve a nulla”. Questa è una cosa profondamente sbagliata. Le denunce vanne fatte sempre, altrimenti poi le statistiche ci dicono che i furti sono in calo invece che in aumento. Ma il punto è un altro: bisogna rendersi conto una volta per tutte che sul fronte della sicurezza, questo Stato ha fatto una scelta, che è quella di arrendersi.

Almeno qui, dalle nostre parti, dove le persone che si dedicano, con grande impegno, al presidio del territorio indossando una divisa, sono poche e con pochi mezzi. Gli agenti di Polizia locale anziché rispettare il rapporto “aureo” di 1 ogni mille abitanti, in certi nostri comuni scendono addirittura a 1 ogni 4000 (cioè ce ne sono un quarto di quelli che servirebbero). I carabinieri non sono messi meglio; quelli che ci sono fanno il massimo e spesso anche più di quel che dovrebbero, ma non sono sufficienti. Eppure in altre zone del Paese i rapporti sono invertiti e abbiamo il forte sospetto che ci siano un sacco di agenti inutili disseminati in tanti uffici e certamente non solo a Comitini, provincia di Agrigento, che nel settembre del 2011 ebbe l'onore di finire sulle pagine del New York Times come simbolo dello spreco pubblico in Italia, con i suoi 9 vigili e 64 dipendenti comunali per nemmeno 1000 (mille) abitanti.

Gabriele Bassani  

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