Pagare le tasse, un piacere difficile. La Mini imu

TABELLONAPagare le tasse è bello, hanno detto in tempi diversi l'ex ministro Padoa Schioppa e il ministro Cancellieri. E' la solita Italia delle mezze verità. Certo che pagare le tasse sarebbe bellissimo, se quei soldi servissero per dare ai cittadini servizi efficienti. Invece, in Italia molto molto spesso servono per sprecare soldi in spese inutili, per difendere privilegi o per pagare stipendi a gente superflua o impreparata, dipendenti pubblici che sono intoccabili anche quando fanno i lavativi.

Ma pagare le tasse sarebbe bello anche se fosse facile e chiaro. L'ultimo esempio lo stiamo vivendo sulla nostra pelle in questi giorni: la mini Imu. Un incubo. Nella nostra zona, come mostra la tabella, i comuni che la devono applicare sono Arese, Baranzate, Bollate, Cesate, Cusano, Garbagnate, Lazzate, Limbiate, Saronno e Senago, quei comuni cioè che a suo tempo hanno aumentato l'Imu oltre il 4 per mille deciso dallo Stato. La mini Imu per la maggior parte dei cittadini è un'imposta da poche decine di euro, ma il problema è come calcolarla: pochi l'hanno capito, i chiarimenti da Roma sono arrivati troppo tardi e così in questi giorni nei comuni ci sono code interminabili per chiedere chiarimenti, e chi preferisce rivolgersi a un professionista rischia di pagare più la consulenza che non l'imposta.

E' l'Italia che non ci piace, l'Italia dei politici che improvvisano, dei tecnici che chiariscono solo all'ultimo secondo, facendo perdere ore di lavoro e di salute a noi cittadini.

Venerdì prossimo, 17 gennaio, sul Notiziario cercheremo di dare qualche spiegazione, di chiarire come si effettua il calcolo, ma certo non potremo aiutare tutti, perchè molti hanno particolarità difficili da gestire. Noi, però, ci proviamo, ma è doveroso sottolineare che non è così che si governa un Paese, se si vuole il bene dei propri cittadini.