Allarghiamo il Parco Groane a Limbiate con 1 milione di metri quadri

parcogroane “Allargare” il Parco delle Groane di oltre 1 milione di metri quadrati, ponendo sotto vincolo alcuni pezzi pregiati di territorio limbiatese. E’ la proposta che si accinge a portare in consiglio comunale la maggioranza di centrosinistra di Limbiate, attraverso un’iniziativa che vede per una volta compatte le tre componenti Pd, Sinistra e partecipazione e Limbiate solidale.  “Più Parco e più ossigeno per le future generazioni” -è l’obiettivo a cui puntano i tre gruppi che sostengono l’Amministrazione comunale limbiatese, chiedendo al Parco delle Groane di  avviare le procedure per ampliare i propri confini su ulteriori pezzi del territorio limbiatese. La proposta è di inserire all’interno del territorio del Parco delle Groane anche l’area dell’Ospedale Antonini-Corberi, i parchi delle ville storiche di Limbiate come Villa Crivelli Pusterla, Villa Mella e Villa Rasini-Medolago e tutte le aree agricole di frangia presenti nella fascia ovest del Comune nei quartieri di Mombello e di Villaggio del Sole, nonché nella zona denominata “Ceresolo”, tutte confinanti con l’attuale perimetro del Parco. Complessivamente si tratta di un’area di  1.089.003 metri quadri, che andrebbe ad aggiungersi ai  4.643.000 metri quadri di territorio limbiatese che già oggi sono sotto il vincolo del Parco delle Groane. Si passerebbe cioè dal  36% di territorio vincolato a oltre il 44%  “Con questa azione Il Comune di Limbiate, consolida in modo determinate la sua leadreship tra i comuni inclusi nel Parco delle Groane, arrivando ad occuparne 1/6 della superficie, cioè il 16,6%, ambendo così a diventarne il capoluogo” -spiegano i promotori dell’iniziativa, tra cui  Sandro Archetti del Pd,   Giulio Fossati per Sinistra e partecipazione e  Giancarlo Brunato di Limbiate solidale. Tra le opportunità di questa operazione anche quella di fare rientrare le ville storiche limbiatesi nella rete degli edifici storici presenti nel Parco delle Groane tra cui la  Villa Arconati di   Bollate,  Villa Borromeo, Villa Palazzetta e Villa Ponti a Senago, Villa Mirabello e Villa Raimondi a Lentate sul Seveso e   Villa Dhò (anche chiamata La Petitosa) a Seveso. Richiamando anche l’origine storica del nome Limbiate (da “limite”, ad indicare il confine delle Groane) si vuole puntare a fare della città una “porta d’ingresso al Parco”.  Un progetto ambizioso ma che certamente incontrerà qualche resistenza: “Molte -commenta Sandro Archetti- saranno le pressioni contrarie da parte di chi non ha ancora capito che tutelare le aree sensibili della città, non è più solo un vezzo ambientalista, ma una necessità umana”.     

 A sostegno della mozione che andrà presto in consiglio comunale, è stata avviata una raccolta firme, attraverso una petizione telematica. Il primo firmatario è Giulio Fossati, capogruppo di Sinistra e partecipazione e relatore della mozione, dopo di lui al momento un’ottantina di nomi, tra cui diversi attuali ed ex esponenti politici limbiatesi. La petizione si trova QUI 

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