Una ragazza presa a calci e pugni da una coetanea per strada davanti a scuola a Bollate, mentre gli altri studenti osservano senza intervenire, senza rispondere alle richieste di aiuto da parte della vittima. Anzi, qualcuno riprende tutta la scena col telefonino e la “posta” su Facebook. Nel giro di un paio d'ore quelle immagini vengono viste già da novemila persone, come in una sorta di frenetico passaparola. Prima di sera, giovedì 6 febbraio, le "condivisioni" attraverso il social network sono addirittura più di 50mila, il video sta ormai diventando "virale". Scene vergognose, di cui vi proponiamo soltanto un'immagine fissa e oscurata del momento in cui la vittima riceve un calcio in testa, senza pubblicare il link che conduce alla pagina Facebook, poiché nel filmato sono chiaramente riconoscibili i volti di alcuni protagonisti minorenni e non vogliamo essere noi stessi parte di un gioco al massacro.
Il video mostra una ragazza che picchia a calci in testa e a sberle una coetanea in via Varalli a Bollate, fuori dall'Itsos, senza che nessuno tra i molti giovani presenti intervenga, finchè finalmente una ragazza separa le due giovani e pone fine all'aggressione.
L'aggressione, ci dicono nostre fonti, è avvenuta martedì, ma solo oggi, giovedì, qualcuno ha postato il video su Facebook. I carabinieri già nel primissimo pomeriggio di oggi avevano acquisito il filmato e avviato le indagini. I genitori della ragazza aggredita hanno presentato denuncia dopo che la preside, saputo del filmato, li ha immediatamente avvisati. I carabinieri hanno già identificato la responsabile, ma non classificano l'atto come bullismo, bensì come aggressione dovuta a quanto pare a ragioni sentimentali. La Polizia postale, intanto, sta cercando di far rimuovere il video da Facebook.
Su questa grave vicenda troverete un articolo anche sul Notiziario in edicola da domani.
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