Si spacciano per fruttivendolo per far “cacciare” gli abusivi

fruttivendolo 2A qualcuno danno fastidio i venditori ambulanti di frutta e verdura che si piazzano sulla Varesina a Gerenzano e per farli “cacciare” ha usato il nome del fruttivendolo della rivendita Il Ciliegio di Saronno.

Davvero singolare la vicenda che vede protagonista Massimo Pagani, il quale ha ricevuto dalla polizia locale di Gerenzano una lettera che lo ha lasciato sconcertato: “In merito alla sua segnalazione-esposto del 13 febbraio – si legge – si rende noto che è al vaglio dell'amministrazione comunale l'adozione di un apposito provvedimento di disciplina, ovvero di limitazione-divieto del commercio in aree pubbliche svolto in forma itinerante, riferito ad alcune zone, inclusa la via Clerici”. Ignoti, in pratica, non avendo il coraggio di esporsi in prima persona, si sono spacciati per il titolare de Il Ciliegio per trasmettere un esposto di protesta contro i fruttivendoli ambulanti che fanno concorrenza a quelli in sede fissa. A dimostrarlo è la firma sulla missiva, che non è certo di Pagani, il quale è andato al comando dei vigili per smentire di averla mai presentata. Ecco cosa è scritto: “Vogliate prendere provvedimenti nei confronti degli ambulanti non autorizzati e non in regola, nel vostro comune. Vorrei sottolineare che, a causa di questi venditori non autorizzati, la mia ditta Ortofrutta Il Ciliegio sta subendo delle gravi perdite. Rispetto le leggi pagando le tasse, spese e dipendenti. Non riesco a essere concorrenziale con abusivi che lavorano in nero nel vostro territorio. In tal caso i miei dipendenti sono a rischio di disoccupazione”. Pagani, che ha dovuto firmare una dichiarazione con cui smentisce di avere trasmesso la lettera, non riesce a capacitarsi di quanto accaduto: “Mi domando a chi sia potuto venire in mente di usare il mio nome per una sua battaglia personale. Anche io sono contro i venditori abusivi per strada, ma malgrado la crisi la mia attività non va male e di certo non sto per chiudere”.