Offese fra genitori e insegnanti, sciolta la commissione mensa

Bianca-mensaI metodi di valutazione dei pasti e i contrasti fra genitori e insegnanti, tre dei quali si sono dimessi, ha portato allo scioglimento della Commissione mensa delle scuole di Caronno Pertusella. E' finito nella bufera l'organo deputato al controllo sulla qualità dei cibi, tanto che il sindaco Loris Bonfanti annuncia un nuovo regolamento per definire metodi e tempi delle verifiche.

L'antefatto della vicenda è che 2013 è stata indetta una gara d’appalto – di durata quadriennale – per la fornitura di pasti caldi per le scuole e per le famiglie meno abbienti. La ditta appaltatrice, a partire da settembre, ha preparato 1200 pasti al giorno per materna, elementari, medie e centri di ritrovo. Al contempo è stata istituita una commissione mensa che, dopo alcuni mesi di “rodaggio” del servizio, ha iniziato i controlli di sua competenza. Ebbene, secondo la versione di un gruppo di genitori del movimento Caronno Cinque Stelle, “fin da subito sono state molteplici le segnalazioni di infrazioni al Comune (in primo luogo sulla qualità dei pasti) affinché le anomalie segnalate venissero in qualche modo sanate”, si legge in una nota. I controlli si sono fatti più intensi fino al 18 marzo scorso, “giorno in cui i membri della Commissione mensa si sono visti costretti a fare intervenire le forze dell'ordine per poter effettuare un controllo alla scuola Sant'Alessandro, dove veniva loro negato l’accesso alla mensa”. Successivamente il sindaco ha bloccato gli accessi a tutte le mense e vietato riprese e fotografie, il che ha suscitato ancora più lamentele. “Lo scioglimento della commissione – afferma il primo cittadino – è un passo automatico quando si dimette una delle componenti, nel caso in questione tre insegnanti. L'organismo di controllo tornerà pienamente operativo quando saranno nominati altri docenti”. Non verrà lasciato, però, tutto come prima. Bonfanti annuncia infatti che “stiamo lavorando per apportare modifiche al regolamento, al fine di garantire un clima sereno: ad esempio ogni membro dovrà comportarsi in modo rispettoso nei confronti degli altri, non com'è accaduto di recente, con genitori e insegnanti che si offendevano a vicenda. Non potrà più accadere, inoltre, che qualche mamma porti fuori da scuola uno dei piatti col cibo e nemmeno che chi fa parte della commissione pretenda di entrare in mensa facendo i controlli quando vuole, filmando video e scattando fotografie; per non parlare di chi parla direttamente coi bambini chiedendo loro un parere sui cibi mangiati, con l'alto rischio di influenzarne l'opinione. Le verifiche vanno fatte, ed è giusto che sia così, ma nei dovuti modi: con regole e tempi ben stabiliti”. Il sindaco, inoltre, garantisce sulla qualità dei cibi, “perché ci atteniamo perfettamente alle tabelle ministeriali approvate dall'Asl. E non dimentichiamo che nella commissione c'è un tecnologo nutrizionista che ha sempre attestato la serietà e la professionalità della ditta appaltatrice. Se non fossi certo di questo, non assolverei al ruolo di tutore della salute pubblica, che compete al sindaco”. 

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