Gli animalisti e gli umaniani

Ci sono persone che non indossano pellicce perché disprezzano chi uccide gli animali. Ci sono persone che non mangiano carne perché aberrano la barbarie dei macelli. Ci sono persone che non bevono il latte perché rifiutano i sistemi di allevamento industriale degli animali.

Chi di noi non conosce almeno un animalista, un vegetariano o un vegano? Tutti ne conosciamo qualcuno e, secondo noi, è una bella cosa che ci sia questa sensibilità. Ma quanti di voi conoscono un “umaniano”? Il messaggio di Sos rinvenuto da una ragazza nei jeans cinesi che aveva comprato in un negozio europeo non è che l’ultimo di una serie di appelli che arrivano dall’Asia sulle condizioni di sfruttamento e di schiavismo che troppa gente subisce per produrre oggetti a basso costo per l’occidente, ma non si sente mai nessuno dire che si rifiuta di indossare magliette o vestiti o scarpe fatti in oriente e privi di una sorta di certificato di “garanzia umana”, perché potrebbero essere prodotti col lavoro di schiavi.

Abbiamo la sensibilità di pensare agli animali ma non sembriamo avere la stessa attenzione per i nostri simili, per pretendere di sapere se i prodotti che usiamo sono fatti rispettando la dignità dell’uomo e i diritti dei lavoratori. Chi se ne frega se sono schiavi, l’importante è avere la maglietta all’ultima moda.

Piero Uboldi