“Devo consegnarle un pacco”, ma è un truffatore

truffatoriSe le inventano proprio tutte, i ladri per derubare la gente. A Caronno Pertusella c’è chi suona alla porta dicendo che deve consegnare un pacco, invece è una scusa per farsi aprire per poi chiedere soldi per fantomatiche associazioni di volontariato. La scena è sempre la stessa: un uomo di una trentina d’anni, di bell’aspetto e cordiale, suona il campanello o il citofono dicendo che deve consegnare un pacco, ma poi si rivela un venditore di gadget che chiede di sostenere economicamente associazioni che si occupano di malati o della ricerca contro certe patologie. In molti casi si ritrova con la porta sbattuta in faccia, ma sono parecchie le persone (per lo più anziani o gente che vive sola) che possono cadere nella rete dandogli soldi o facendolo entrare  col rischio di essere derubate. Per questo le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza: in primis non aprire mai quando non si aspetta nessun recapito di pacchi a casa.

A Cislago si è diffuso l’allarme per falsi clienti dei negozi che rubano le borse delle donne. Due sconosciuti, di bell’aspetto e dai modi gentili, sono riusciti a colpire in un esercizio d’abbigliamento di via Cavour, dove hanno finto di attendere di essere serviti mentre la titolare stava facendo provare i vestiti a una cliente: adocchiata la borsa della donna, i ladri l’hanno afferrata e nascosta senza dare nell’occhio e sono usciti con una scusa, dicendo che sarebbero tornati dopo. Brutta sorpresa per la malcapitata, che non ha ritrovato la borsa dove l’aveva lasciata: oltre ai contanti e al bancomat, ha perso tutti gli effetti personali (in primis i documenti, per rifare i quali ci vorrà parecchio tempo).

 

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