Le beffa dei reperti archeologici

reperti  Alcuni mesi fa il Notiziario svelò ai suoi lettori che, nel cantiere della nuova Rho-Monza, erano stati scoperti dei reperti archeologici in un terreno tra Bollate e Baranzate. La Soprintendenza inizialmente definì interessante la scoperta ma poi minimizzò. Successivamente, sempre senza che ne fosse data notizia ufficiale, scoprimmo che altri reperti erano stati trovati a Baranzate e a Novate e anche in quei casi la Soprintendenza era uscita.

Lunedì scorso l’onorevole Massimo De Rosa del Movimento 5 Stelle è venuto a compiere un sopralluogo e, incontrando i giornalisti insieme a un rappresentante della Soprintendenza, si è scoperto che tali reperti non erano affatto di poca importanza. Peccato che siano stati portati via senza che i cittadini li potessero vedere. Tramonta così la speranza di creare un percorso archeologico a due passi da Expo, e per chi crede nella valorizzazione della cultura locale è una beffa che lascia l’amaro in bocca. Ma la beffa non finisce qui, perché uno di tali reperti, una tomba di epoca gallica, sarà esposto al pubblico in occasione di Expo, come annunciato durante l’incontro con De Rosa. Peccato che sarà esposto… a Brescia. E chi vuole valorizzare le nostre radici si sente francamente molto beffato.

Trovate diversi articoli in proposito nelle pagine di Bollate, Novate e Baranzate del Notiziario in edicola da domani, venerdì 23 gennaio.

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