Nuova stazione, grido d’allarme: “A Cormano via mille alberi”

stazione cus-corMille e passa cespugli. Quasi un centinaio di alberi da alto fusto. Ai quali se ne sommano 55 da frutto. Per un totale di 1186 piante tagliate. Sono gli allarmanti numeri che Legambiente ha diffuso del vero e proprio disboscamento causato per la costruzione della nuova stazione unificata Cusano-Cormano. E ora la sezione cormanese vuole avviare in tempi rapidissimi un tavolo di lavoro con Amministrazione Comunale e Ferrovienord per provvedere alla piantumazione di nuove essenze che compensino quelle eliminate negli ultimi due anni. Mille e quaranta sono i cespugli tra forsythia, lavanda, ligustro e photinia strappati da aiuole e aree verdi a ridosso della linea ferroviaria. Novantuno le piante da alto fusto come aceri, betulle, carpini, frassini olmi tagliati a cui si aggiungono noci, meli, ciliegi per un quantitativo di ulteriori 55 alberi. E la piantumazione di nuove essenze è in cima alle attività che Legambiente avvierà con il nuovo anno di lavoro. L’idea è quella di avviarle con il mese di novembre, ma tutto deve essere pianificato con un più ampio respiro. “Abbiamo chiesto al Sindaco di organizzare un incontro con Ferrovienord per un confronto ‘sereno’ su quando deve essere fatto – spiega Gianmario Ubbiali, presidente di Legambiente a Cormano – Non si tratta solo di piantare. Si deve partire da un progetto complessivo”. Perché prima di arrivare alla messa a dimora delle nuove piante si deve provvedere alla sistemazione dei terreni, alla preparazione delle buche e va definito chi sosterrà l’acquisto delle essenze. Senza dimenticare poi il ‘dopo’. “E' essenziale prevedere un contratto di manutenzione – conclude Ubbiali – Soprattutto per le innaffiature almeno triennale per garantire che l'investimento fatto, finanziario e di ‘fatica’, non sia vanificato da un'estate come questa del 2015”. 

Simone Carcano