Raccolta di firme per l’ospedale di Bollate

 ospedI cittadini bollatesi sono decisamente arrabbiati poiché stanno assistendo allo svuotamento del loro ospedale, alla fine dell'assistenza sanitaria a Bollate: lo scorso novembre l’azienda ospedaliera, dopo aver avviato la chiusura di tutti i reparti di degenza dell’ospedale, fece una solenne promessa nell'assemblea pubblica in biblioteca: che avrebbe allestito un vero Day Hospital, elencando una lunga serie di ambulatori, oltre al Punto di Primo soccorso che sarebbe rimasto aperto, come chiesto a gran voce dai cittadini.

Adesso si scopre che il “Punto di Primo soccorso” chiuderà a giugno e stanno chiudendo anche quasi tutti gli ambulatori e la Tac se ne va.

Una beffa e un'offesa per i cittadini bollatesi, ma anche novatesi e baranzatesi, che utilizzano gli ambulatori dell'ospedale di Bollate: non si vuole mantenere la promessa pubblica.

Ma la politica oggi, che già non gode della stima di molti cittadini, non può permettersi il lusso di non mantenere le promesse pubbliche.

Per questo a Bollate proprio in questi giorni è partita una grossa raccolta di firme, un'iniziativa estranea a qualunque partito politico, promossa da cittadini che ci tengono all'ospedale (primo firmatario è l'ingegner Roberto Albertini, storico presidente dell'Asilo Maria, uomo coraggioso che non si tira indietro di fronte alla necessità di salvare almeno gli ambulatori dell'ospedale).

La raccolta di firme non chiede la luna, chiede solo che si mantengano le promesse fatte e cioè che a Bollate si creino TUTTI gli ambulatori che furono promessi nell'assemblea di novembre, magari aggiungendone qualcun altro. Perchè la gente è stanca di promesse infondate, perché un soggetto pubblico non può fare false promesse. E si chiede che rimanga aperto il Punto di primo soccorso che, se ha alle spalle un vero Day Hospital, diventa efficiente e utile per migliaia di persone.

Per firmare la “petizione popolare” basta recarsi con un documento d'identità in qualunque edicola di Bollate e frazioni: tutti gli edicolanti (tutti!), di fronte alla necessità di salvare la nostra sanità, si sono resi disponibili a raccogliere le firme.

Albertini ci ha messo la faccia, con lui molti altri personaggi noti di Bollate hanno accettato di essere nel gruppo dei primi firmatari (potete leggere i loro nomi sul Notiziario in edicola e online da domani). Ora non resta che dare tutti una mano apponendo una firma.

Trovate il testo della petizione e tutti i dettagli della vicenda sul Notiziario in edicola da domani, venerdì 22 aprile.

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