Maxi sequestro di cocaina nel Comasco, in carcere 2 fratelli albanesi

Ben 32 kg di cocaina, per un potenziale valore di mercato di circa 4,5 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un'abitazione del Comasco. La droga era pronta per essere distribuita al dettaglio nelle piazze di diverse province lombarde, tra Como, Varese e la Brianza. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Varese, hanno tratto in arresto, nella 2 soggetti di nazionalità albanese, Q. N. , classe 1983 e A.N. classe 1985.

Nella loro disponibilità, oltre ai 32 kg di cocaina, c'erano anche 233.950 euro in contanti. Nel corso delle attività di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, si individuava un’autovettura sospetta, in uso a due fratelli di nazionalità albanese, entrambi senza occupazione, dediti al trasporto di sostanze stupefacenti precedentemente acquistate in Olanda.

Le successive attività investigative immediatamente avviate dalle Fiamme Gialle varesine consentivano, in breve tempo, di individuare un immobile, sito nel comune di Inverigo (CO), ove gli arrestati dimoravano, nonché un garage, sempre nel predetto comune, agli stessi non direttamente riconducibile, utilizzato sia come magazzino che autorimessa. Durante la perquisizione, i militari trovavano le chiavi di un secondo appartamento, anche in questo caso a loro non direttamente riconducibile. L’estensione della perquisizione a tale ultima abitazione, consentiva ai finanzieri di scovare, all’interno di un armadio chiuso a chiave, la cocaina già confezionata in 29 panetti, nonché la rilevantissima somma di denaro contante, fascettata per importi di 10.000 euro ciascuno.

L’attività di controllo dell’autovettura Opel Astra in uso ai due albanesi si concludeva con la scoperta di ulteriore denaro contante, dell’importo di euro 3.000 in contanti, custodito dentro un ingegnoso doppiofondo, accessibile previa rimozione del vano porta oggetti anteriore, dotato di serratura meccanica azionabile mediante l’utilizzo di un “ferretto” da inserire in un “microforo”. I due fratelli sono stati arrestati e portati in carcere a Como, mentre denaro e stupefacenti sono stati posti sotto sequestro.