Ora l’Europa è più unita

Ieri, giovedì 15 giugno 2017, è stata una giornata importante per chi crede davvero in un’Europa Unita.

Non ci sono state celebrazioni, non ci sono stati trattati da firmare né incontri di presidenti, semplicemente da ieri è entrata in vigore una norma dell’Unione Europea che rende davvero più vicini i cittadini del vecchio continente: da ieri, infatti, telefonare in qualunque Paese della Ue costa esattamente come fare una telefonata in Italia. Se in Italia pagate (per esempio) 5 centesimi al minuto, adesso pagate 5 centesimi anche per telefonare in Finlandia o in Romania.

Se avete un abbonamento “all inclusive”, adesso include anche le telefonate che fate all’estero (purché nell’Unione Europea).

E lo stesso vale per la navigazione in Internet e gli sms.

A qualcuno questa novità potrà sembrare una banalità, ma non lo è affatto: se davvero la Ue è senza confini, perché le telefonate dovevano avere ancora un confine? E’ un controsenso.

Ma soprattutto, questa novità farà finalmente capire che la Ue va considerata un Paese unico in cui muoversi: andare a Parigi in aereo ormai costa molto meno che andare a Rimini in auto e ci si impiega meno tempo, eppure a noi sembra di fare chissà che viaggio, perché abbiamo ancora una mentalità un po’ chiusa, un po’ arretrata.

Chissà che, vedendo che telefonare a Parigi ci costa come telefonare a Milano, non cominciamo a capire che il mondo (anzi, l’Europa) sta davvero cambiando.

Piero Uboldi 

Il notiziario è un settimanale locale indipendente, che non riceve alcun contributo pubblico. Si può acquistare in formato cartaceo in circa 200 punti vendita a nord di Milano, oppure in formato digitale per Pc, tablet e smartphone, dal nostro store.