Bollate, il cibo invenduto va a chi ne ha bisogno

L'amministrazione comunale di Bollate, una tra le prime a livello nazionale, ha deciso di impegnarsi in una concreta attuazione della nuova "Legge nazionale anti-sprechi", la numero 166/2016 finalizzata a promuovere il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a favore delle persone più fragili e bisognose della ostra comunità.
Il Comune di Bollate ha dato infatti il via a un progetto di recupero dei prodotti invenduti nei negozi in città, che si realizzerà tramite il coinvolgimento attivo di organizzazioni sociali e culturali nel territorio. Il progetto, approvato dalla Giunta nel mese di giugno, è stato presentato in un convegno mercoledì scorso dal sindaco Francesco Vassallo, dall'assessore Salvatore Leone, promotore dell'iniziativa, e dall'impresa sociale "Spreco come risorsa". Hanno dato il loro contributo anche l'assessore al Bilancio Giuseppe de Ruvo e l'onorevole Eleonora Cimbro.
La norma prevede degli incentivi fiscali per chi opera contro lo spreco alimentare. In particolare è previsto uno sconto sulla parte variabile della Tari. Tutti gli esercizi commercialli aderenti potranno inoltre esporre una certificazione di qualità che attesta la qualifica pubblica di "esercizio commerciale attento e sensibile al consumo etico e sostenibile".
Il sindaco Vassallo ha commentato: "E' una sfida che abbiamo deciso di raccogliere grazie all'aiuto di associazioni e operatori locali. Siamo molto orgogliosi di questo progetto perchè rappresenta la prima attuazione concreta della nuova legge nazionale"

 

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