Le caldarroste avvolte nel giornale

Che bello, domenica pomeriggio ho mangiato le caldarroste e me le hanno consegnate avvolte in un foglio di carta di giornale. Sì, niente sacchettino bianco per alimenti, ma una bella pagina di una vecchia rivista fatta su a mo’ di cono, come si faceva una volta.

Sono sicuro di aver mangiato caldarroste “non a norma”, perché la carta di giornale contiene inchiostro e non va bene per gli alimenti, ma chi se ne frega!

Le caldarroste quando ero ragazzino te le davano sempre così, avvolte nel giornale, eppure sono cresciuto sano lo stesso. Sono certo che adesso c’è qualche norma che proibisce quella vecchia usanza, come se le caldarroste le acquistassimo tutti i giorni e rischiassimo di restare intossicati dall’inchiostro…

Ormai viviamo in una società in cui tutto è sottoposto a regole, spesso esagerate, dalla grandezza delle vongole alla proibizione del formaggio sardo col verme, antichissima tradizione.

Sì, lo ammetto, ho mangiato vongole piccole e ho assaporato pure il formaggio con il verme: squisito. E sono vivo. Vivo e felice per le nostre tradizioni, alla faccia di regole che, secondo me, guardano più agli interessi di chi fa business che non alla vera salute.

Se no proibirebbero anche le moto che vanno a 200 all’ora, le bibite che fanno venire il diabete e le onde che ci invadono l’ambiente.

Ma quello non si proibisce, le vongole, il verme e le caldarroste nel giornale sì.

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