Curiosa protesta: “Girate quella panchina!”

Amministrare un comune oggi non è facile perché, pur avendo a disposizione sempre meno soldi, i sindaci devono far fronte a un numero crescente di necessità e richieste da parte dei cittadini, che vanno dall’avere una casa al trovare lavoro, dall’assistenza sociale alle buche nelle strade, dai lampioni spenti alla sosta selvaggia, dal riparare i danni causati dai vandali fino alla panchina. Sì, perché a Bollate il sindaco si trova a dover far fronte perfino alla curiosa protesta di un gruppo di cittadini, per lo più pensionati, che da anni sono affezionati frequentatori di una panchina posizionata davanti all’ufficio postale di via Leonardo Da Vinci.

Quella panchina un tempo era rivolta verso un distributore di carburante e i pensionati passavano lì le loro giornate a chiacchierare e osservare il viavai di auto, scambiando quattro parole col gestore.

Poi il distributore è stato chiuso, al suo posto avrebbe dovuto sorgere una piccola area verde, ma si è scoperto che il sottosuolo era rimasto inquinato dagli idrocarburi per cui era necessario bonificare l’area. Così la zona è stata recintata e la cinta è stata fatta passare proprio di fronte alla panchina dei pensionati; un fitto telone verde che toglie completamente la visuale.

All’inizio si pensava che la bonifica fosse cosa rapida, così i pensionati hanno atteso con pazienza di veder rimossa la cinta davanti ai loro visi per ammirare il parchetto. Invece no, la bonifica sta procedendo con una lentezza imbarazzante (pare che la società petrolifera che deve compiere i lavori non abbia alcuna fretta) e così sono passati anni.

Qualche pensionato, nel frattempo, è venuto meno, gli altri adesso sembrano aver perso la pazienza; qualcuno ha contattato la nostra redazione chiedendo, a nome di tutti, che il Comune intervenga: se non può far velocizzare la bonifica, almeno stacchi la panchina dal suolo e la giri dall’altra parte, così che i pensionati, anziché vedere la cinta del cantiere, possano vedere, per lo meno, l’ufficio postale col suo viavai di gente.

Ci sono problemi più urgenti a cui pensare a Bollate? Sicuramente sì, ma la qualità della vita in una città si giudica anche dalle piccole cose.