Sono andato al centro commerciale

notiziarioSabato scorso ho detto a mia moglie: “Andiamo al centro commerciale”. Lei ha pensato al Centro di Arese, bellissimo, elegante, che (lo confesso) mi piace visitare; oppure al Brianza di Paderno, non così immenso ma comodo e bello, così come quello di Limbiate o altri della nostra zona. Invece no.

L’ho portata nel centro della nostra città, ho parcheggiato l’auto e le ho detto: “Anche qui ci sono tanti negozi, immaginali come se fossero un centro commerciale!
Camminiamo e facciamo un po’ di acquisti di Natale!”.
Che ci crediate o no, abbiamo trascorso un pomeriggio bellissimo, entrando e uscendo da vari negozi.
Certo, non abbiamo trovato l’immensa varietà di prodotti di un “normale” centro commerciale, ma abbiamo trovato l’immensa umanità dei negozianti.
Perchè proprio questo è il bello di fare acquisti (anche) nei piccoli negozi.

Alla fine siamo tornati a casa soddisfatti, con i nostri bei pacchetti e la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta.
Perchè è giusto andare nei piccoli negozi che tengono viva la città, proprio come è giusto andare nei centri commerciali che fanno lavorare tanta gente.

Ciò che mi urta, invece, sono le persone che acquistano “on line”, perché per loro vale di più un euro di sconto che non vedere la nostra gente lavorare, perché per loro il dio denaro è più importante della socialità.

Meglio avere tanti negozi chiusi, le strade buie e tanti disoccupati, ma risparmiare (forse) qualche euro. Io mi rifiuto.

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