Il sindaco di Uboldo e il gay-pride di Milano: “Crea discriminazione”

Il sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti commenta il gay-pride di Milano. Lo fa attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Mi autodenuncio quale sindaco oscurantista che non ha dato il patrocinio anche solo ‘culturale’ alla manifestazione quando avvenuta dalle mie parti”, esordisce Guzzetti. “Detto che io a Carnevale già vado dove c’è il rito romano per evitare l’ambrosiano e detto che per me anche chi parla di quote rosa dovrebbe essere curato da uno bravo, sono convintamente contro questo tipo di manifestazioni che mettono il bollino della Chiquita alle persone”.

Guzzetti dopo aver definito pericolosa la giornata del gay-pride entra nel merito. “Il danno di queste giornate è incommensurabile: penso e conosco chi vive la sua omosessualità in maniera del tutto intima e personale e che vive male queste giornate perché vorrebbe essere accettato per ciò che è e non per cosa gli piace sessualmente parlando” spiega il sindaco di Uboldo.

La speranza è che giornate come il gay-pride falliscano superando così gli steccati dell’ignoranza e della stupidità bilaterale costruiti ad arte da chi, idealizzando anche una presunta superiorità morale e/o addirittura numerica, invece di ragionare continua non solo a fomentare un pregiudizio idiota, ma a creare auto-ghettizzazioni inutili”.

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