Limbiate, è morto l’ex sindaco Angelo Fortunati. Il ricordo di Antonio Romeo

Limbiate in lutto per la morte di Angelo Fortunati, ex Sindaco nonché assessore e consigliere comunale.
“Ricordo il reciproco rispetto, mai venuto meno, che è stato prima di tutto personale ma anche dei ruoli e dell’istituzione, dell’essere di volta in volta, Sindaco o Consigliere comunale”, racconta il primo cittadino Antonio Romeo. “Preferisco ricordare il reciproco sacrificio che abbiamo chiesto alle nostre vite, alle nostre famiglie e che, tante volte, abbiamo condiviso”.

“Perché fare il Sindaco nel proprio Comune è, prima di tutto, saper rinunciare a qualcosa di proprio per il bene di tutti. Preferisco ricordare la reciproca indifferenza, sempre senza fastidio, verso i giudizi facili e sommari, mirati solo ai like sui social network, che escludono e ignorano il senso di responsabilità, che dimenticano e trascurano la vera consapevolezza di cosa significhi fare politica, amministrare, gestire una comunità, ricoprire cariche, svolgere un ruolo di servizio per la collettività: farsi davvero carico di tutti – specialmente dei più deboli – ogni giorno. E non a parole o a slogan. Preferisco ricordare il reciproco orgoglio per le nostre diverse appartenenze politiche, per le nostre diverse storie, per i nostri valori. Per la nostra diversa visione della città. E su questo io e Angelo Fortunati, sia pur sempre molto lontani, siamo stati sempre molto vicini superando ogni diversità con un caffè, sapendo andare oltre ogni discussione – anche la più dura – con una battuta e un sorriso” aggiunge Romeo. 
 
“Nella reciproca convinzione che fare politica a livello locale non è un obbligo ma è solo pura passione per il proprio territorio che diventa vera e propria missione” conclude il primo cittadino. “Il tuo ricordo rimane e rimarrà vivo nella città, negli amministratori, nelle persone che – con te o contro di te – hanno creduto in una Limbiate migliore”.