Un italiano su 3 alle prese con la sindrome da rientro

La fine delle vacanze? Fatale per l’umore degli italiani. Pochi divertimenti, traffico e code ai caselli, il lavoro che si avvicina: questi alcuni dei fattori che fiaccano nel fisico e nello spirito degli italiani.

Uno su 3 confessa che gli ultimi giorni di ferie e il momento del ritorno sono il periodo delle vacanze in cui si sente meno in forma. Ritornano lo stress e le preoccupazioni della vita quotidiana, sintomi di quella che gli esperti hanno definito post-vacation blues.

I rimedi? Corretta idratazione, sana alimentazione e giusto approccio psicofisico sono le armi in più per affrontare al meglio il ritorno in città.

È quanto emerge da uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it), condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analisys) su circa 3500 italiani, uomini e donne, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community digitali per raccogliere ansie e paure sul ritorno in città e su circa 30 esperti tra psicologi, sociologi e nutrizionisti, che spiegano come approcciare il post-vacanze.

Dimenticare che le vacanze siano finite: questa è la parola d’ordine degli italiani. Come lo fanno?

Il 48% cede ai peccati di gola mentre il 26% sceglie di dormire più a lungo, sperando che qualche ora aggiuntiva di sonno serva a prolungare la tranquillità estiva. Anziché cercare di riassestarsi sui ritmi della città, c’è poi chi vuole godersi fino all’ultimo giorno le vacanze: il 13% si concede tutti i vizi possibili e il 12% si dedica a varie attività, per centrare l’obiettivo di tenere il corpo impegnato e di avere la mente sgombera da preoccupazioni.

C’è poi un italiano su 2 che si sente fisicamente appesantito dopo le “licenze” estive, soprattutto legate all’alimentazione. La vacanza spesso determina alcuni effetti nocivi sulla salute: sregolatezza di orari, cambi dei ritmi sonno-veglia si tende ad eccedere con gli alcolici, sport estremi o di resistenza senza l’adeguato allenamento o preparazione alimentare. Per ultimo, si rischia di tornare dalle vacanze con qualche chilo di troppo, in particolare le persone che tendono ad ingrassare e che durante la vacanza non potuto o voluto mantenere il loro corretto regime alimentare.

Ma cosa spaventa di più gli italiani? Parlando di lavoro, le preoccupazioni maggiori sono l’idea di abbandonare i luoghi parti per trascorrere gran parte del tempo in posti chiusi (32%), le tensioni con colleghi e datori di lavoro (26%), l’ansia delle scadenze (21%) e il dover tornare alla pianificazione settimanale (13%).

Per quanto riguarda il cambio dello stile di vita, il ritorno in città preoccupa perché riproporrà la cronica insoddisfazione verso quello che si fa (29%), gli sbalzi di umore che rendono irritabili e nervosi (23%), il poco tempo a disposizione per vedere figli, genitori e partner (22%). Nonostante questo ben un quarto degli italiani (25%) afferma che non si prepara in alcun modo perché solo pensarci fa aumentare l’ansia mentre il 13% spiega che si predispone riprendendo gradualmente le abitudini quotidiane.

Quindi ecco alcune regole per combattere lo stress da rientro: dormire molto e bene, evitando di passare dalle 8-10 ore di sonno del periodo vacanziero alle 6-7 abituali;  abituasi con gradualità ai ritmi quotidiani, rientrando dalle vacanze alcuni giorni prima della fine delle vacanze; fare movimento: l’attività fisica aiuta a diminuire lo stress e a riposare meglio; seguire un’alimentazione sana e importantissimo, stare alla luce del sole il più possibile e bere acque ricche di sali minerali per mantenere in equilibrio facoltà intellettive e umore.

Spiacenti: niente tecnologia a letto: non tenere in camera da letto né computer, né cellulare e lasciate spenta la tv perché il cervello associ la stanza a quella del riposo.

A livello della famiglia bisogna considerare che, dopo tre mesi di vacanza, per i bambini è ancora più importante tornare al ritmo della scuola gradualmente, così come in famiglia sarebbe indicato concedersi un weekend di relax, come se le vacanze non fossero ancora finite.
Infine non ponetevi obiettivi irraggiungibili: se i buoni propositi di settembre sono un fattore che aiuta a spronarci al rientro, strafare è al contrario controproducente. Fissate piuttosto un obiettivo alla volta, e cercate di portarlo a temine.

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