Come i videogame ci aiutano a prendere decisioni

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Da tempo i ricercatori si stanno interrogando sui benefici dei videogame in termini sia fisici che cognitivi. I videogiochi sembrano influire in maniera positiva su alcune facoltà del cervello, migliorando le nostre abilità e capacità decisionali.

Certo non stiamo incitando i nostri lettori a dedicare lunghe maratone notturne ai loro videogame preferiti per sviluppare capacità mentali degne di un X-Men. La nostra intenzione è quella piuttosto di sottolineare gli aspetti positivi del giocare ai videogiochi, rispettando sempre la giusta moderazione per godere appieno del divertimento e del coinvolgimento che proviamo quando giochiamo, a qualunque gioco, per intenderci.

Il concetto di decision making, cioè la capacità di prendere decisioni adeguate, rapide ed efficienti di fronte a un determinato problema, è strettamente collegato a quello che in ambito aziendale, ma non solo, viene definito problem solving. Abilità soft come vengono chiamate in inglese per distinguerle da quelle hard skills che invece fanno parte del bagaglio formativo di ognuno di noi.

Ecco allora che i videogiochi sembrano avere un peso importante per migliorare le nostre soft skills tra cui, appunto c’è il decision making.

Ma come possono i videogame migliorare questa abilità?

Pensiamo ai classici giochi d’azione RPG. Si tratta di giochi di ruolo in cui ogni gamer compie missioni in prima persona. Bene, per poter andare avanti nel gioco occorrono rapidità decisionale e una profonda capacità di comprendere in maniera veloce ed efficiente i rischi e i vantaggi di ogni scelta che compiamo.

Un’abilità che si rivela particolarmente vantaggiosa non solo a Fable, ad esempio, ma anche in contesti lavorativi.

Le soft skills sono infatti sempre più richieste dai recruiter aziendali e rappresentano un bagaglio esperienziale di grande importanza per il nostro futuro lavorativo. Può apparire strano o quantomai singolare, ma queste abilità le ritroviamo anche in coloro che giocano ai videogame. Dopotutto è necessaria una profonda conoscenza in fatto di strategia e tattica per vincere a un videogioco.

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 Photo by BagoGames / CC BY 2.0 

Stesso discorso per i videogame di sopravvivenza in cui la capacità decisionale è fondamentale per portare a termine le varie missioni. Questo tipo di giochi che sulla scia di Fortnite sta avendo un immenso successo offrono riflessioni particolarmente interessanti anche in altri settori. Sì, perché le abilità strategiche necessarie nei survival videogame  rivelano inaspettate quanto interessanti similitudini con quelle di altri giochi tra cui il poker dove strategia e capacità di valutare quale sia la decisione migliore per ottenere il massimo risultato sono qualità imprescindibili di ogni buon giocatore.

Un interessante articolo pubblicato dall’AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) corredato da un ricco apparato bibliografico ci fornisce alcune importanti valutazioni sugli aspetti cognitivi legati al mondo dei videogame. L’articolo in questione, inoltre, ci fornisce un’importante spiegazione di come i videogame possano influenzare in maniera positiva, basta giocare con moderazione, lo ricordiamo ancora una volta, le nostre capacità decisionali.
I tanti stimoli che ogni giocatore deve elaborare durante una partita favoriscono il cosiddetto pensiero in parallelo che aiuta a sviluppare una flessibilità cognitiva e la capacità di trovare soluzioni autonomamente di fronte a un problema.

L’immedesimazione nel personaggio e nelle sue scelte sembra dunque avere effetti positivi sulla nostra mente. Perché del resto si tratta di un terreno ricco e potenzialmente infinito in cui provare e riprovare e dove le nostre decisioni possono essere testate senza troppi danni. A parte il riuscire a non portare a termine la missione.

Gli studi condotti dalla professoressa Daphne Bavelier, che studia neuroscienze all’università di Ginevra hanno inoltre dimostrato, ma sicuramente c’è ancora molto da fare, che i videogame possono avere un impatto positivo sulle nostre facoltà cognitive e migliorare tra l’altro la nostra capacità decisionale di un buon 25%.

Certo dall’altro lato occorre fare molta attenzione a considerare tout court i videogame come una panacea per aumentare le nostre capacità mentali. Ci mancherebbe altro, ma quello che vogliamo sottolineare è la necessità di sdoganare il mondo dei videogame per considerarli effettivamente come strumenti importanti per accrescere alcune nostre abilità.
Ne sono un esempio la gamification applicata con successo alla divulgazione di contenuti culturali e lo sono altrettanto i giochi impiegati dalla NASA per cercare esopianeti.