Consiglio di Stato: non si boccia in prima media

E’ una  sentenza destinata a fare scalpore quella formulata nei giorni scorsi dal   Consiglio di Stato, che ha decretato che non è ammissibile bocciare uno studente in prima media.

La vicenda è partita la scorsa estate quando un ragazzino, studente di una scuola media di Scandiano, nel Reggiano è stato bocciato a causa delle numerose insufficienze riportate durante il primo anno di scuola media.

Una decisione che non è andata giù ai genitori del giovanissimo, e che infatti si sono adoperati in tutti i modi per aiutare il figlio.

L’iter è stato piuttosto complesso ed è intervenuto anche il Tar, che aveva in agosto confermato la bocciatura del ragazzo.

Ma i genitori non si sono dati per vinti e si sono rivolti direttamente al Consiglio di Stato.

Qui le sorti dello studente si sono decisamente capovolte.

Secondo il Consiglio di Stato  non è possibile valutare l’andamento scolastico di uno studente valutando i risultati di un solo anno. 

Nel passaggio dalla scuola elementare alla media, secondo il Consiglio di Stato  appare necessario che il profitto venga valutato su base biennale e non solo sui risultati del primo anno.

Di fatto, secondo Consiglio di Stato, per decidere l’andamento di uno studente serve una visione complessiva dell’assestamento, valutando almeno due anni di profitto.

Insomma il ragazzo è stato quindi ammesso a frequentare la seconda media, anche ad anno scolastico già iniziato.
Una sentenza senza precedenti che potrebbe creare davvero un “caso” a cui molte famiglie potrebbero appellarsi in futuro.
Un’ultima curiosità: le spese del giudizio, per una somma di circa 1.700 euro.
sono state addebitate all’istituto scolastico.