Volontari Prociv dalla nostra zona in Veneto, il racconto dei primi giorni di lavoro

Alleghe ProcivTerzo giorno di lavoro nel Bellunese per i volontari di Protezione civile di Sei, Servizi emergenza integrati partiti da Caronno Pertusella, Misinto, Cogliate e Lazzate.

Stanno operando nello scenario devastato dal maltempo che ha provocato danni enormi.

“Solo chi ha visto con i propri occhi quello che è accaduto nel bellunese in questi giorni può comprendere” -racconta Mario Nodari, coordinatore del gruppo, che fa parte del Supporto Nazionale Emergenze, partito dalle nostre zone.
“Negli occhi degli splendidi abitanti di queste meravigliose valli c’è un misto di paura e incredulità…
La paura di quella lunga, incredibile e devastante notte… In tanti me l’hanno descritta con un suono: “Era come il rumore di un forte tuono, ma invece che durare qualche secondo, è durato ore”
Le valli dell’alto Veneto hanno dovuto fare i conti con
pioggia torrenziale e vento. Un vento strano, mai visto nè sentito da queste parti, un vento di una violenza impressionante, che uno ad uno ha spezzato decine, centinaia, migliaia di alberi.

Era quello il rumore infinito: lo spezzarsi fragoroso di abeti e larici che venivano spazzati via.

“Le prime luci del giorno hanno rivelato ai valligiani un panorama che non era più il loro. Un panorama cambiato per sempre, ritornato ai tempi in cui gli alberi non c’erano. Il problema è che non c’è più nemmeno la linea elettrica, non ci sono più i ripetitori cellulari, in molti posti non c’è più l’acquedotto e nemmeno la strada.
La sera e la notte diventa tutto surreale.

Alleghe Prociv
Diventano paesi fantasma, tutto buio, tutto spento, tutto in silenzio. Ogni tanto un finestra illuminata dal tremolio delle candele al suo interno.

Poi la paura e l’incredulità lasciano spazio alla rabbia, allo sconforto, alla disperazione, ma anche a una voglia matta di rimboccarsi le maniche e sistemare tutto per la stagione invernale ormai alle porte.

E allora quando ci vedono, ecco la speranza, perché si rendono conto di non essere da soli…

Gli portiamo corrente con i generatori, gli tagliamo gli alberi che bloccano le strade, gli togliamo il fango dalle case, gli portiamo acqua potabile e cibo, gli permettiamo di comunicare via radio perché i cellulari non funzionano più”.

A seguito dei disastri provocati dal Maltempo in Veneto e in altre regioni  è stato attivato un numero telefonico  per le donazioni.

Ne ha dato notizia anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, sulla sua pagina FacebooK 

E’ attivo, grazie al protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Protezione Civile e gli operatori di telefonia fissa e mobile, il numero solidale 45500 a sostegno dei territori colpiti dal maltempo negli ultimi giorni.
E’ possibile donare 2 euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500.

“Garantisco che ogni centesimo donato sarà impiegato per la realizzazione di progetti a favore dei territori coinvolti” -ha scritto Luca Zaia.