Palloncini colorati e striscioni per dire addio al giovane Andrea, morto sul lavoro

Tanti palloncini bianchi e dorati, fatti volare in cielo fra gli applausi e, in sottofondo, le commoventi note dell’“Hallelujah”.

E’ così che la comunità di Cislago, all’uscita della bara dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, ha dato l’addio ad Andrea Masi, il diciottenne morto in un infortunio sul lavoro al Centro Commerciale Portello di Milano.

E’ stato un funerale straziante quello celebrato oggi pomeriggio.

Una folla di persone, fra amici ed ex compagni di scuola, genitori e famiglie, ha circondato di affetto la mamma, il papà e il fratellino di “Andre”, come lo chiamavano tutti 

Un dolore immenso, quello che si leggeva sui volti dei genitori, ai quali il parroco don Maurizio Restelli ha voluto rivolgersi nella sua omelia: “Come si fa a non domandarsi perché proprio lui? Com’è stato possibile?

Dobbiamo cercare le risposte e il conforto nella preghiera, nella fede, perché solo nelle parole di Gesù c’è ancora vita”.

Il sacerdote ha poi invitato i giovani a seguire l’esempio di Andrea, “che alla scuola aveva preferito il lavoro come progetto di vita. Siate sempre solari, pieni di voglia di fare e responsabili com’era lui”.

Lo hanno ricordato proprio così i suoi amici più intimi, che hanno trovato la forza di rivolgersi ad Andre ricordando i bei momenti trascorsi insieme.

Fuori, prima dell’ultimo saluto coi palloncini che volavano in cielo, un minuto di silenzio, coi genitori e il fratellino a fissare, sgomenti, la bara bianca.

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