L’idea vincente per i bus del futuro firmata da uno studente di Misinto

mar2ev bus mobilitàSe un giorno, finalmente, il trasporto pubblico locale nel Saronnese, iniziasse a funzionare come si deve, potrebbe esse merito anche del misintese Roberto Monti e dei suoi 3 compagni di università.

Sono loro i vincitori del “Research contest on future mobility in cities” un concorso di ricerca sulla mobilità di futuro nelle città promosso da Italdesign Giugiaro Spa con il patrocinio del Comune di Torino.

Il gruppo guidato da Monti, 24 anni di Misinto (oggi residente a Cogliate), laurea in Urbanistica e studente del corso magistrale di Amministrazioni politiche pubbliche, ha ottenuto la vittoria tra 80 progetti presentati da team provenienti da 20 Paesi del mondo.

Roberto Monti, insieme ad Alessandro Bianchi di Como, Alessandro Consalvi di Roma e Andrea Rosellini di Settala, hanno ottenuto il primo premio da 25 mila euro.

“Il progetto da noi presentato voleva proporre una soluzione innovativa di trasporto pubblico per le città medie e medio-piccole, spesso trascurate dalle soluzioni più all’avangiardia che tendono a concentrarsi solo sulle grandi città” – spiega Roberto Monti.
Il caso studiato è proprio quello dell’area Saronnese, che Monti conosce bene, per essere assiduo utente del trasporto pubblico.

Il loro progetto si chiama Mar2ev, che significa Modular Autonomous Rechargeable Road Electric Vehicle, un sistema di trasporto condiviso modulare, autonomo, che consente ai veicoli di accoppiarsi e viaggiare con più pullman o anche separatamente. Si tratta di veicoli a guida autonoma che, all’occorrenza possono incolonnarsi a formare quasi un treno (pur restando autonomi e scollegati) per fornire risposte variabili in linea con le richieste degli utenti nel corso della giornata e lungo i diversi tragitti.

“Stiamo immaginando un futuro diverso con Mar2evm, progetto di sistema, che fornisce alle città di medie dimensioni una soluzione innovativa in grado di migliorare la qualità del trasporto pubblico e della vita “- ha spiegato Roberto Monti, che con diversi amici e colleghi condivide la passione per lo studio dei sistemi di trasporto pubblico.