Regali sbagliati? Quasi 3 milioni di italiani li… rivendono

Natale è passato anche quest’anno e in attesa di salutare l’imminente anno nuovo, siamo tutti alle prese con bilanci vari.
Tra cui, inevitabilmente, quello sui regali ricevuti. Chi di noi non ha ricevuto almeno un regalo sgradito, inutile, completamente sbagliato?
Non vi truccate mai le labbra ed ecco una costosissima raccolta di rossetti. Odiate i guanti? Magicamente appariranno in dono. Siete delle schiappe in cucina? Il robot ultimo grido (che non siete nemmeno in grado di montare) è stato un regalo perfetto.
Sappiate che nel Natale 2017 oltre un italiano su due ha ricevuto almeno un regalo sbagliato.

Il risultato? 31,8 milioni i doni che non sono stati apprezzati.
Ma cosa ne fanno gli italiani di questi doni sbagliati? No, non pensate al buon vecchio riciclo: oggi si vendono, si monetizzano.
Lo scorso anno circa 2.7 milioni di italiani si sono dichiarati pronti a rivendere i regali di Natale doppi o indesiderati.
Questo è il dato emerso da una ricerca eBay.
Il 47% degli intervistati ammette di tenere comunque i doni ricevuti, per questioni affettive, il 7% si dichiara invece pronto a rivendere i regali meno soddisfacenti (circa 2,7 milioni di italiani). Inaspettatamente, i giovanissimi (16-24 anni) sono quelli che più numerosi scelgono di tenere i regali ricevuti (64%).

Al contrario degli italiani tra i 35 e i 44 anni che tendono invece ad aderire in maniera maggiore alla pratica del regifting.
Perché vendere i regali non soddisfacenti? La maggior parte degli Italiani (53%) lo farebbe per mettere da parte il ricavato e risparmiare, mentre il 35% li userebbe per acquistare un nuovo regalo per sé. In particolare, i Millennials preferiscono acquistare con il ricavato un nuovo oggetto più adatto ai propri gusti, mentre gli italiani tra i 55 e i 64 anni prediligono il risparmio (60% contro il 43% dei 25-34enni).
E infatti nell’ultima settimana dell’anno, eBay.it registra un boom di inserzioni in cui viene indicato “Regalo doppio” o “Regalo indesiderato” come motivo della messa in vendita dell’articolo.
Quindi non disperate quando riguardate con disappunto l’orribile regalo natalizio della vecchia zia. Potrebbe fruttarvi qualche soldino.