Rho, si collega al contatore della vicina, 50enne scoperto e arrestato

contatore elettrico
immagine archivio Pixabay

Dopo che gli avevano staccato la corrente perché non pagava, ha pensato di collegarsi abusivamente al contatore dell’anziana vicina.

La Polizia lo ha scoperto ed arrestato.

A finire in manette, ieri mattina a Rho è stato un cittadino italiano 50enne per furto aggravato e continuato di corrente elettrica.

Gli agenti del Commissariato “Rho-Pero” della Questura di Milano, sono stati chiamati da una donna 75enne, residente a Passirana (Rho), che lamentava problemi con il contatore elettrico della a sua abitazione e sospettava un allaccio abusivo.

Alla volante giunta sul posto, la donna ha riferito che da qualche mese riceveva delle bollette dall’importo raddoppiato rispetto alla media precedente.
Inoltre c’erano continui malfunzionamenti con il contatore che continuava a saltare inspiegabilmente.

L’attenzione della donna era stata poi attratta da una strana abbondanza di fili all’interno della cassetta del contatore.

Effettivamente il sospetto si è rivelato fondato: dall’esame dei fili elettrici si è riscontrata la connessione ad un altro contatore.

Si è quindi risaliti al presunto appartamento alimentato con l’allacciamento abusivo.

Quando il suo occupante, un cittadino italiano di 50 anni, ha aperto la porta ai poliziotti, altri agenti hanno provveduto a spegnere il contatore della 75enne.

Nello stesso istante, si spegnevano anche tutti gli apparati elettrici all’interno della abitazione dell’uomo.

Alla richiesta di spiegazioni, quest’ultimo ha dichiarato di aver avuto problemi economici e per questo non aveva pagato le bollette.

Per questo l’azienda fornitrice di corrente elettrica aveva provveduto ad interrompere l’erogazione nel suo appartamento.

Eppure la prima cosa saltata all’attenzione degli agenti è stato un cellulare di ultima generazione in uso all’uomo.

L’allaccio abusivo era stato praticato da un elettricista conosciuto dall’arrestato all’interno di un bar di Rho, che per la prestazione aveva richiesto la somma di 30 euro.

Il 50enne era dunque consapevole della connessione abusiva e fraudolenta, ignorava solo chi fosse la vittima di tale abuso.

Per questo motivo lo stesso è stato arrestato per furto aggravato e continuato di corrente elettrica.