Cormano, inquinamento e “Area B”: pro e contro di una situazione al collasso

Cormano, inquinamento e “Area B”: pro e contro di una situazione al collasso.

La questione del traffico e delle aree congestionate, tiene sempre più banco visto poi la situazione dell’inquinamento per cui anche i residenti sono scesi in piazza e cominciano a far sentire le proprie lamentele.

Infatti per diversi cormanesi l’amministrazione dovrebbe dimostrare più interesse verso la salute pubblica.

Quindi si domandano se in realtà i lavori sulla Rho-Monza stanno proseguendo, perché alcuni non vedono più movimenti da tempo e temono che le imprese possano essere fallite così tutto rimarrà fermo per un bel po’.

“Noi vogliamo sapere perché chi decide delle sorti dei cittadini non prova anche solo per un giorno intero a restare fermo su di un qualsiasi balcone ad esempio in via Figini o in via Lombardia e quindi recarsi successivamente e farsi fare delle misurazioni sul grado di inquinamento dei polmoni e del sangue”.

L’Associazione di Legambiente è intervenuta nei giorni scorsi con un parziale blocco del traffico auspicando un potenziamento globale con la famosa “Area B”.

Ma Luigi Magistro della Lista Civica Cormano Cresce, risponde in merito: “E’ una scelta che ci vede critici sia nel metodo che nel merito per una decisione che, oltre a non essere condivisa coi Comuni principalmente coinvolti, viene scaricata brutalmente sui cittadini e che congestionerà ulteriormente il traffico”.

“E’ inaccettabile – prosegue – che i varchi di accesso impediscano a tanti cormanesi di recarsi fino all’ospedale Maggiore e al Galeazzi e che non possano accedere persino al parcheggio della metropolitana in Comasina. I Comuni come il nostro rischiano di diventare l’ultimo avamposto utile per parcheggiare prima delle telecamere della ZTL”.

“Riteniamo – conclude – indispensabile che, senza misure e programmi di trasporto e mobilità condivisi, con tutti i Comuni dell’hinterland milanese di prima fascia, Area B debba essere rivista”.