L’autostrada si allarga e arriva alle case, a Cormano le lamentele di Brusuglio

Ancora grandi lamentele giungono dalla zona di Brusuglio dove risiede lo scrittore Emilio Uggeri che si è reso portavoce di tante situazioni simili alla propria, derivanti dall’ampliamento dell’autostrada.

“Certo ci hanno fatto credere che noi dovevamo in qualche modo sacrificarci per il bene collettivo, ma ripeto che la grave perdita di valore dei nostri immobili oltretutto non ci verrà mai risarcita in eguale misura”.

Non trascorre giorno che la questione dell’autostrada pesi come un macigno sulle nostre giornate, a partire da un continuo timore una sorta di costante paura nel ricordare gravi fatti dove in alcune autostrade sono accaduti incidenti di una gravità pazzesca. Ora siamo sotto una brutta struttura per la quale, per l’appunto, vorrei chiedere se sia possibile una sorta di verniciatura in modo da generarci almeno un illusorio ambiente di natura che ancora ci circonda”.

A parte la questione estetica si è manifestato un nuovo problema?

“Certamente e siccome la struttura è più alta della casa, i canali televisivi risultano disturbati, può essere che la barriera impedisca all’antenna di ricevere chiaramente i segnali. Sul momento pensavamo che fosse una cosa momentanea, ma invece si ripete continuamente. Ed ecco che riemerge così anche il problema di un indennizzo per tutti questi problemi arrecati”.

Lei invece appare pessimista ma a ragion veduta forse?

“Temo e mi sa che prenderemo, come si suol dire, un paio di “dita negli occhi”, perché tra l’altro infatti ricordo che personalmente devo ancora prendere l’indennizzo relativo ai lavori effettuati in un precedente intervento risalenti ad una ventina di anni fa”.

“Pensavo almeno che tutti noi che abbiamo dato per il bene comune, potremmo ottenere forse uno sconto a vita sulle autostrade. I lavori di ampliamento sono stati di certo molto importanti e devono aver dato lavoro a centinaia di persone e saranno di certo costati molti ma molti denari: ma ho notato che si è sempre parlato poco”.