Uniti per “salvare” l’Ospedale di Saronno, tra allarmi e rassicurazioni

Sta facendo il giro dei comuni interessati ed il consiglio comunale di Misinto è stato il primo ad approvare l’ordine del giorno che chiede a Regione Lombardia l’impegno a salvare l’ospedale di Saronno. 

Da mesi  sull’ospedale aleggiano voci di presunte volontà di chiusura, suffragate da un continuo impoverimento di strumenti e personale.

 

Il documento politico andrà in consiglio comunale a Solaro domani sera, poi toccherà a tutti gli altri comuni, 18 in tutto, divisi tra 4 province, che compongono il principale bacino di utenza dell’ospedale, situato in posizione strategica per essere comodamente raggiungibile da comuni targati Milano, Como, Varese e Monza e Brianza.

 

Il documento, messo a punto dal Comitato per la salvaguardia e il rilancio dell’ospedale di Saronno, chiede attenzioni e garanzie sul presidio ospedaliero.

La mozione, premettendo che “l’ospedale di Saronno ha un bacino di 200.000 possibili utenti distribuiti in 18 comuni e 4 province”, fa il quadro della situazione.

Negli ultimi 10 anni l’ospedale saronnese ha subito un progressiva perdita di personale sia sanitario che amministrativo, di primariati e di servizi, la carenza di attrezzature diagnostiche e terapeutiche hanno generato importanti disagi alla popolazione, spesso costretta dai lunghi tempi di attesa a rivolgersi ad altre strutture sanitarie”.

Di qui la richiesta diretta a Regione Lombardia e ala direzione generale dell’Asst Valle Olona “di porre grande attenzione alla situazione descritta affinché l’Ospedale di Saronno possa dare, come in passato, un’adeguata risposta alla domanda di salute degli abitanti del suo vasto comprensorio”.

Nei giorni scorsi, a lanciare l’allarme sul futuro dell’ospedale saronnese era stato il consigliere regionale del Partito democratico, Samuele Astuti, in visita  al nosocomio.

“L’attività del pronto soccorso, con 44.871 accessi nel 2018, di cui 12.833 codici bianchi e 19.655 verdi, rappresenta un vero punto di riferimento per chi ha esigenze sanitarie anche di base” -ha sottolineato Astuti.

“L’ospedale di Saronno è un presidio che ha sofferto molto e che ha bisogno di trovare una vocazione. I problemi sono noti e li han rimarcati i cittadini più volte: le lunghe liste d’attesa, le carenze strutturali e quelle di personale e i problemi di dotazione tecnologica”.

Alle preoccupazioni di Astuti ha replicato il presidente della commissione Sanità in Regione Lombardia, Emanuele Monti, garantendo che “L’ospedale di Saronno è e resterà sempre centrale nel sistema sanitario lombardo”.