Bollate e le sue otto meraviglie

La città di Bollate ha una storia lunga ben più di duemila anni.
In questi secoli sono successi episodi di grande rilevaza, che però nessuno ricorda e valorizza nei giorni d’oggi.
Oggi la città di Bollate è conosciuta in Italia solo per la presenza del carcere (che si chiama “Carcere di Bollate”, ma nemmeno è a Bollate) e per alcuni gravi fatti di cronaca che hanno fatto discutere tutta la nazione.
Eppure Bollate merita di essere ricordata per altri meriti.
 
1) Federico Barbarossa. L’imperatore del Sacro Romano Impero nella seconda metà del 1100 passò per la nostra città. La tradizione orale ha sempre raccontato che la casa in mattoni rossi che si trova nel cantun sciatin fu la residenza in cui dormì Barbarossa. Il passaggio lo testimonia anche un documento dell’anno 1159 firmato da lui stesso.
 
2) Francesco Petrarca. E’ provato da una lettera scritta da lui stesso all’arcivescovo di Genova, in cui scrive che il poeta soggiornò a lungo in una villa del milanese, poco a sud dell’ospedale Sacco, e che facesse lunghe passeggiate nel territorio della Pieve.
 
 
3) Leonardo Da Vinci. Dopo la morte del genio, i suoi manoscritti si dispersero in molteplici proprietà. Fu però Galeazzo Arconati, padre dell’omonima villa, a recuperarne diversi tra cui il “Libro grande” che conteneva le tavole del Codice atlantico. Nel 1637 le donò alla Biblioteca Ambrosiana.
 
 
4) Ernest Hemingway. Nel 1918, verso la fine della Prima Guerra Mondiale, esplose la fabbrica di munizioni Sutter & Thevenot, provocando la morte di decine di donne. Tra i volontari della Croce Rossa, c’era anche un giovane Ernest Hemingway, arrivato dagli Usa come inviato di guerra. Quella tragedia fu l’esperienza che segnò maggiormente la sua vita.
 
5) Carlo Galimberti. Campione del mondo di sollevamento pesi, vincitore dell’oro olimpico a Parigi nel 1924, portabandiera dell’Italia alle olimpiadi del 1928, è uno dei grandi nomi che caratterizzano la città di Bollate.
 
6) D’Inzeo e la mondovisione. Passiamo agli anni sessanta per ricordare un altro momento di orgoglio per Bollate. Era il 25 giuglio 1967 e la Rai effettuò la sua prima trasmissione in mondovisione, nell’ambito del programma “Our World”, direttamente da Bollate. Per la precisione dal centro ippico per mostrare l’esibizione degli olimpionici Piero e Raimondo D’Inzeo. 
 
7) Radio Deejay. Una delle radio più famose d’Italia, che ha visto la sua nascita a Bollate nel 1977 grazie al bollatese Enrico Rovelli. Nata come Radio Music in un appartamento di via Repubblica, si è poi trasferita a Milano cambiando proprietà e nome.
 
 
8) Paolo Ferri. E’ di Bollate l’astrofisico Ferri che ha diretto la prima missione di una sonda terrestre sul pianeta Marte e ha piazzato un satellite intorno allo stesso pianeta. 
Piero Uboldi
 
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