Caronno, via Vivaldi: “Servono gli espropri”

Via Vivaldi a Caronno: “Servono gli espropri”

Via Vivaldi, la cui apertura sta scatenando molte proteste a Bariola, si aprirà davvero?

Il sindaco di Garbagnate Milanese, comune confinante, acconsentirà alla richiesta di Caronno?

Il Notiziario glielo ha chiesto per fare chiarezza su una vicenda davvero spinosa, che nella frazione ha causato una rivolta per il timore che ci sarà un’invasione di veicoli che bypasseranno la vecchia Varesina diretti o provenienti dalle autostrade.

“L’apertura di quell’arteria non è né può essere un provvedimento immediato – spiega Davide Barletta, che ha avuto un primo incontro col collega caronnese Marco Giudici – Occorre fare degli espropri, dopodiché si dovrà procedere col collaudo. I tempi si prospettano quindi lunghi”.

I terreni in questione, infatti, appartengono a privati che in passato avevano realizzato quella via di accesso alle loro abitazioni, poi chiusa coi panettoni: senza passare dalla cessione delle aree, dunque, non si potrà aprire via Vivaldi.

Due, a questo punto, le incognite: una sui tempi, certo non immediati, e un’altra sull’effettiva possibilità di cessione bonaria dei terreni (se qualcuno si opponesse, si allungherebbero ulteriormente).

“Non è che si potrà aprire come se niente fosse – puntualizza infatti Barletta – Per farlo occorre affrontare la questione sedendosi ai tavolo coi tecnici dei due Comuni”.

A conti fatti, le polemiche che si stanno consumando a Bariola sono premature, perché – al contrario di quanto pensano tutti – l’apertura non è imminente. Certo è che i residenti vogliono far sentite la loro voce, nella speranza che l’iter non parta mai.

L’obiettivo del Comune nel quadro del Piano urbano del traffico, comunque, è fare in modo che chi esce da Bariola non debba per forza uscire sulla Varesina, vista la pericolosità dell’incrocio di via Verdi col viale Cinque Giornate.

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