Il mostro

notiziarioChi lavora come dipendente di un’azienda o di un ente pubblico ha la fortuna di non conoscere realmente quello che è il vero mostro dell’Italia: la burocrazia.

Certo, anche il dipendente, nella sua vita quotidiana, s’imbatte in problemi burocratici, ma quelli che incontriamo come normali cittadini sono problemi minimi rispetto a quelli che affronta ogni giorno chi deve gestire un’azienda, grande o piccola che sia.

Vi faccio un esempio (ma ce ne solo milioni) che mi raccontava l’altro giorno un amico: gli è arrivata una raccomandata (con ricevuta di ritorno!) da un ente pubblico per fargli pagare ben 4 euro. Il motivo? Un ritardato pagamento di un versamento di sette anni fa.

Qualcosa di cui lui non ricorda assolutamente nulla, un servizio che non usa più da anni, ma arriva una raccomandata (costo?) per pagare 4 euro. Va bene – direte voi – pagali ed è finita lì. Eh no, perché il mostro le pensa bene pur di rovinarti la vita e la salute: nella raccomandata non c’è né un bollettino né un Iban.

Per pagare devi collegarti al sito (che non usi più da 10 anni), devi avere le password (che non hai più da 10 anni) e una volta dentro devi stampare lì il bollettino e andare a pagare.

Impazzisci, cerchi la userid, la password è scaduta, ne chiedi un’altra, dopo due ore riesci finalmente a entrare e… scopri che nel sistema la tua azienda non risulta più, perché sono passati troppi anni.

Però il bollettino è nel sistema e non sai come raggiungerlo. Chiami il numero verde, resti in attesa, ti risponde una voce scocciata che prenderesti a calci, ti dà una mail a cui scrivere per chiedere il bollettino.

Scrivi con fiducia e… non ricevi risposta. Per pagare 4 maledetti euro d 7 anni fa.

Piero Uboldi

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