Cislago: contro gli spacciatori di droga arrivano anche i droni

Droni  a Cislago per  sorvolare il Bosco del Rugareto contro lo spaccio di droga.

I velivoli comandati a distanza potranno  individuare i luoghi dove si concentrano spacciatori e tossicodipendenti per poter attuare interventi mirati.

 

A utilizzarli sarà la Guardia di Finanza, un cui pilota lo ha annunciato nel corso del summit in Prefettura per fare il punto sullo spaccio nel polmone verde di cui è capofila Cislago.

A convocare il tavolo di coordinamento sono stati il sindaco Gian Luigi Cartabia e il prefetto Enrico Ricci, che hanno esteso l’invito ai sindaci di Gerenzano, Gorla Maggiore, Gorla Minore e Marnate, al presidente della Provincia di Varese Emanuele Antonelli e ai vertici del Parco.

Hanno partecipato i responsabili delle forze dell’ordine, dalle polizie locali ai carabinieri alla Guardia di Finanza.

“Ringrazio tutti per il lavoro che stanno svolgendo sul nostro territorio, nonostante la carenza di organico – tiene a dire il primo cittadino cislaghese – E’ davvero apprezzabile che ci mettano tanto impegno, sebbene ci siano evidenti problemi di personale”.

Hanno fatto tutti un resoconto di quanto attuato di ciò che era stato proposto nella precedente riunione, sciorinando statistiche e cifre su blitz, arresti e denunce.

Numeri importanti, che non possono ancora essere resi noti ma che dimostrano quanto sia costante e pressante l’impegno per combattere il fenomeno.

Gli stessi sindaci, infatti, hanno detto di avere notato una leggero calo di spacciatori.

Una buona notizia, nel quadro delle prospettive future, è il passaggio del Bosco del Rugareto sotto la gestione del Parco Pineta di Tradate, rendendo così più semplice il coordinamento delle azioni delle forze dell’ordine.

Un pilota della Guardia di Finanza ha quindi annunciato che in futuro saranno utilizzati dei droni per intervenire su sezioni di bosco ben precise, dove la concentrazione dello spaccio è più marcata.

Non solo: proseguiranno i controlli con gli elicotteri, che già sorvolano allo stesso scopo l’area boschiva.

Serviranno molto anche le foto-trappole, le telecamere nascoste che possono filmare quel che succede tra il folto degli alberi, consentendo agli investigatori di identificare i malviventi.

Di recente l’amministrazione di Cislago ne ha messa una a disposizione della locale caserma dei carabinieri.

Importante l’impegno preso dalle amministrazioni comunali consorziate nel Parco: intendono attivarsi per incentivare l’informazione e la sensibilizzazione nelle scuole contro lo spaccio di droga.

“Ma per allontanare spacciatori e tossicodipendenti è anche importante “vivere” il verde – sottolinea Cartabia – I cittadini, le associazioni devono frequentare i boschi, organizzare feste ed eventi”.

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