Da oggi la rivoluzione del biglietto unico, chi prende più mezzi risparmia

stibmE’ scattata questa mattina all’alba per decine di migliaia di pendolari, la vera e propria “rivoluzione” nel trasporto pubblico locale.

E’ ufficialmente introdotto il nuovo “Biglietto unico integrato”. Che cosa vuol dire?

Che chi prende il treno da quasi tutte le stazioni ferroviarie della nostra zona, diretto a Milano, potrà con un solo biglietto utilizzare non soltanto il treno ma anche i mezzi dell’Atm, metrò incluso anche più volte, dopo essere risaliti in superficie (a differenza di quel che accadeva fino a ieri).

 

Il principio guida è che il costo del trasporto dipende solo dalla distanza e non più dai mezzi utilizzati.

L’hinterland di Milano (comprendendo anche comuni in provincia di Varese, Monza e Brianza, Lodi) è stato diviso in “corone” e ad ognuna corrisponde una tariffa.  

Ma si pagherà di più o di meno? Dipende da varie situazioni, ma in generale si puù dire che risparmieranno (molto) quei pendolari che, una volta giunti a Milano, utilizzano anche i mezzi dell’Atm, mentre pagheranno di più (poco) quelli che usano solo il treno.

Prendiamo l’esempio di Saronno: oggi per andare a Milano il biglietto dalla stazione di Saronno costa 2,90 euro, ma poi a Milano se si doveva prendere il biglietto del tram o del metrò, costava 1,50 (oggi 2 euro).

Col Biglietto unico, da oggi si pagano 3,20 euro ma si potrà viaggiare per un paio d’ore dal momento dell’obliterazione, utilizzando sia il treno che tram, bus e metrò Atm (con più ingressi in metro entro i 120 minuti).

Dunque risparmierà chi utilizzerà più mezzi, mentre spenderà 30 centesimi in più chi userà solo il treno per raggiungere Milano.
Anche chi paga l’abbonamento mensile integrato risparmierà rispetto ai prezzi attuali: si pagheranno 77 euro al mese, mentre l’annuale sarà di 682 euro.

Sono invece aboliti gli abbonamenti per gli studenti ma viene introdotto un abbonamento per i giovani Under 26 che, come quello per over 65, ha una riduzione del 25%
Abbattimento addirituttura fino all’85% per chi ha un Isee inferiore ai 6000 euro.

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