Rapine anche a Garbagnate e Baranzate, sgominata la banda, 7 uomini in arresto – VIDEO

I carabinieri del comando provinciale di Monza hanno arrestato 7 persone, tutte italiane residenti nelle province di Milano e Lodi, su ordinanza del Gip del Tribunale di Monza, accusate di 5 rapine a mano armata tra gennaio e febbraio 2019.

Tutte le rapine sono state commesse ai danni di sale da gioco e farmacie della Brianza e in Provincia di Milano.

Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della Compagnia di Desio, coordinate dalla Procura di Monza, e hanno avuto inizio con il primo colpo messo a segno il 30 gennaio, ai danni di una sala slot di Bovisio Masciago sulla Saronno-Monza.

Decisiva per gli investigatori e fatale per i malviventi, l’impronta digitale rinvenuta sul bancone del locale, lasciata da uno dei rapinatori durante l’asportazione del denaro contenuto nella cassa.

Attraverso l’impronta si è giunti all’identificazione del responsabile e a seguire l’identificazione di tutti i componenti della banda.

Altri 4 sono gli episodi contestati al gruppo, che complessivamente ha asportato un bottino di 7.500 euro utilizzato dagli stessi per comprarsi droga.

 

Dopo il primo colpo di gennaio poi ne sono seguiti altri.

Il 2 febbraio i malviventi hanno tentato una rapina alla sala slot di via I Maggio a Garbagnate Milanese fallita perchè l’addetto, era riuscito a barricarsi nel gabbiotto.

Lo stesso giorno allora sono passati a un altro obiettivo, al Sisal Match Point di via Milano a Baranzate, riuscendo a fuggire con un bottino di circa 5mila euro e strappando, con un taglierino, la giacca di un dipendente.

A metà febbraio un altro colpo fallito, a Garbagnate Milanese e il 22 la rapina alla farmacia di via Washington a Milano, terminata con l’arresto di tre dei malviventi.

Grazie all’intervento dei carabinieri è stato possibile bloccare la vettura usata per la fuga e incastrare anche il quarto uomo della “banda”.

Tra i soggetti arrestati ieri mattina figura anche un complice che, pur non partecipando attivamente alle rapine, prestava assistenza al gruppo, concedendo in uso ai malviventi la propria autovettura, utilizzata dalla banda per portare a termine i colpi.

L’uomo, in seguito al sequestro della sua auto de parte dei Carabinieri durante la rapina in centro a Milano, ha tentato di dissimulare le proprie responsabilità, denunciando falsamente di aver patito il furto dell’auto.

Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari.

ECCO COME AGIVANO 

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