Cambio casa: gli aspetti della burocrazia da tenere sempre in considerazione

casa burocraziaMolte persone, ogni anno, fanno armi e bagagli e cambiano casa. Questo può accadere per mille ragioni diverse, ad esempio per una necessità professionale o familiare, oppure per la voglia di cambiare e di lanciarsi in nuovi progetti di vita.

Però nessuno dice che sia una missione semplice, soprattutto per via di alcuni problemi come la difficoltà del trasloco, e ovviamente le varie impellenze da risolvere.

Si tratta di problemi pratici e concreti, che includono anche quelli burocratici, i quali vanno affrontati con molta attenzione.

Ed ecco perché oggi scopriremo quali sono gli aspetti più importanti in tal senso.

• Quando si cambia casa, bisogna affrontare alcune pratiche burocratiche relative ai pagamenti di diverse tasse. Si fa ad esempio riferimento alla tassa sull’immondizia, e in questo caso è d’obbligo confrontarsi con il comune.

Nello specifico, quando si compra una nuova casa, serve comunicare il tutto al vecchio comune per disdire il pagamento, e in seguito riattivarlo contattando l’ufficio tributi del nuovo comune.

• Anche il trasferimento della residenza diventa un obbligo da affrontare, quando si decide di trasferirsi presso una nuova abitazione. L’operazione in questione va fatta entro 18 mesi dalla stipula dell’atto e alle volte può diventare molto seccante. Bisogna infatti presentarsi con una serie di documenti, informandosi su ciò che serve.

• A livello pratico e burocratico, quando si cambia casa non potremmo non citare il problema dei servizi di fornitura energetica. In tal caso si ha comunque la possibilità di effettuare ad esempio la voltura del gas con Vivigas Energia, così da evitare la momentanea interruzione della fornitura. E chiaramente si rende necessario provvedere anche ai contratti di fornitura di luce e acqua, oltre al gas.

• C’è un altro aspetto da tenere in conto, e stavolta si parla dell’esigenza pratica di dover cambiare il medico di famiglia, quando ci si trasferisce in una nuova città. In realtà non si tratta di una procedura complessa, dato che basta rivolgersi all’ASL e iscriversi in lista.

• Ritornando alle pratiche burocratiche, bisogna fare particolare attenzione alle tasse. Dunque andrà avvisato anche l’ufficio imposte, comunicando la variazione di domicilio.

• Fra gli aspetti pratici troviamo anche quelli relativi all’iscrizione scolastica dei bambini, visto che dovranno cambiare istituto. In tal senso si consiglia di iniziare le pratiche alcuni mesi prima.

• Chi ha aperto la partita Iva deve comunicare il cambio di residenza all’agenzia delle entrate, e lo stesso dicasi per l’INPS.

• Informazione bonus: il lavoratore che trasloca può usufruire di un permesso retribuito di 3 giorni, dunque una importante opportunità per poter gestire il trasferimento senza patemi professionali.

In conclusione, quando si cambia casa, serve fare molta attenzione alle varie pratiche burocratiche da svolgere. Il consiglio, comunque, è di informarsi presso un notaio e di farsi assistere da un professionista.

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