Tempesta di fulmini

notiziarioA volte, guardando film di genere catastrofico di serie B, viene da sorridere di fronte a scene che sembrano tratte da un eccesso di fantasia.

Ricordo bene una pellicola in cui si scatenava una catastrofe di fulmini, che scaricavano saette dal cielo uccidendo o ferendo decine e decine di persone.

Può succedere, certo, ma in modo così intenso accade solo nei film di serie B, quelli che vogliono inventarsi la catastrofe a tutti i costi.

Pensavo così fino a due settimane fa quando, guardando il telegiornale locale mentre ero in vacanza in Repubblica Ceca, ho appreso sbigottito la notizia di una tempesta di fulmini avvenuta sulle montagne polacche, non lontano da dove mi trovavo: una pioggia di fulmini si è scatenata improvvisamente uccidendo cinque turisti che stavano passeggiando sui monti Tatra e ferendone altri 150, alcuni in modo serio.

Un vero massacro, un fenomeno naturale che, spiegavano i meteorologi, così intenso non si era mai visto.

E allora viene da pensare: il clima sta cambiando davvero, ce ne accorgiamo tutti. Noi abbiamo le bombe d’acqua e le grandinate terrificanti, il Brasile ha l’Amazzonia in fiamme, la Groenlandia ha i ghiacciai che si ritirano, la Polonia ha le tempeste di fulmini, Città del Capo ha la siccità…

Quanti danni ancora dovrà causare la Natura prima che ci convinciamo a imboccare seriamente una strada diversa?

Piero Uboldi

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