Noi, i cinesi e i francesi

notiziario“Ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare”. Così dice il replicante Roy Batty nel famoso film di fantascienza “Blade runner”.

Ma la stessa frase potrebbe pronunciarla anche il giornalista che si firma con lo pseudonimo “Malebranche”, che lunedì ha pubblicato un articolo nella rassegna stampa curata da Giorgio Dell’Arti in cui svela qualcosa di veramente sconcertante.

La Francia, lo sappiamo tutti, è nostra alleata e partner nella Ue, dunque nostra “amica” e non dovrebbe cercare di danneggiarci.

La Cina invece non è nostra alleata e dunque dai cinesi potremmo aspettarci sicuramente qualche “dispetto”.

Invece dovete sapere che lo scorso maggio, quando il governo Lega – Cinque stelle già traballava, è accaduto l’esatto contrario.

Noi non ci siamo accorti di nulla ma, stando a quanto racconta Malebranche, abbiamo rischiato grosso.

Le banche francesi infatti, puntando sulla debolezza italiana, ci hanno tirato un “colpo basso”, vendendo gran parte dei 200 miliardi di Titoli di Stato italiani che possedevano.

L’obiettivo dei francesi secondo Malebranche era quello di mettere in crisi l’Italia, facendo schizzare in alto lo spread, per poi ricomprare quei titoli con tassi d’interesse molto più alti e guadagnarci.

Ma nel contempo, senza che nessuno lo sapesse, la People Bank of China ha deciso di fare un dispetto a Donald Trump (per via della guerra sui dazi), così ha venduto Titoli di Stato Usa e… ha deciso di comprare proprio quelli italiani.

Risultato? Lo spread non è salito, i francesi sono rimasti beffati e i cinesi hanno fatto un ottimo affare.

Piero Uboldi

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