L’Irlanda non vuole 13 miliardi di euro

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C’è uno Stato dell’Unione Europea, l’Irlanda, che non vuole incassare l’astronomica cifra di 13 miliardi di euro.

La Ue pretende che questo Paese si prenda quei soldi, ma l’Irlanda non li vuole assolutamente. Lo scontro è così duro che si è arrivati in tribunale: la Ue ha fatto causa per chiedere che la Corte obblighi l’Irlanda a incassare quei 13 miliardi.

Detta così, sembra una vicenda da pazzi: chi rifiuterebbe 13 miliardi di euro? Nessuno!

In realtà, questa vicenda nasconde il mega “scandalo” dei colossi del web che nei nostri Paesi pagano tasse ridicole rispetto ai volumi d’affari che hanno.

Sì, perché quei 13 miliardi secondo la Ue li deve pagare Apple all’Irlanda come tasse arretrate, ma Apple non vuole pagarli e l’Irlanda difende Apple perché difende il (vergognoso) paradiso fiscale che gli Irlandesi hanno creato: se Apple dovesse pagare le tasse che chiede la Ue, allora crollerebbe il labirinto costruito per eludere il fisco di Italia, Francia, Germania…

La vicenda delle tasse dei colossi del web è a dir poco sconcertante: tanti di noi fanno acquisti online a prezzi spesso ridotti, ma ci siamo mai chiesti perché certi prezzi sono così bassi?

Perché c’è chi paga tasse ridicole (e fa soldi a montagne) grazie a un sistema di sedi sparse nei paradisi fiscali, a un sistema di consulenze e di “vendite – non vendite” che è davvero complicato da capire.

Noi crediamo di risparmiare, ma in realtà quelle tasse che non pagano i colossi lo Stato poi le fa pagare a noi in altre forme.

Noi così uccidiamo il piccolo commercio, arricchiamo i colossi miliardari e buona parte di quello che risparmiamo alla fine lo paghiamo lo stesso in altre forme di tasse.

Piero Uboldi

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