Aggressioni negli ospedali, in Lombardia arrivano 300 bodycam per medici e infermieri
Sono 300 le bodycam in arrivo negli ospedali della Lombardia per rafforzare la sicurezza di medici, infermieri e personale sociosanitario. I dispositivi saranno destinati ai pronto soccorso e ai reparti considerati maggiormente a rischio, con l’obiettivo di prevenire le aggressioni e documentare eventuali episodi di violenza ai danni degli operatori.
Per finanziare l’intervento, Regione Lombardia ha messo a disposizione 400mila euro nell’ambito del biennio 2026-2027. Le risorse rientrano nel bando promosso dall’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, rivolto alle strutture sanitarie del territorio. Alla scadenza del 30 settembre hanno partecipato 19 realtà tra Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) e Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).
Ospedali e sicurezza, in arrivo 300 bodycam per gli infermieri e i medici
La misura punta a intervenire su un problema che interessa in particolare i reparti di emergenza, dove il personale può trovarsi a gestire situazioni di forte tensione. Le telecamere indossabili, collocate in modo visibile sui camici, dovrebbero svolgere una prima funzione preventiva, scoraggiando comportamenti aggressivi.
In caso di episodi violenti, le registrazioni potranno inoltre contribuire a ricostruire quanto accaduto e a documentare le responsabilità, fornendo elementi utili nelle successive verifiche.
L’iniziativa si inserisce nelle azioni regionali per la tutela degli operatori sanitari, sempre più esposti al rischio di aggressioni durante lo svolgimento del proprio lavoro. L’obiettivo è garantire condizioni di maggiore sicurezza negli ospedali, soprattutto nei contesti in cui le situazioni di conflitto risultano più frequenti.


