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Lazzate, fiamme nel Parco delle Groane, sul posto 3 squadre di Vigili del fuoco

Lazzate incendio parco groaneDue ettari di sottobosco del Parco delle Groane sono andati in fiamme nel primo pomeriggio di oggi a Lazzate, al confine con Lentate sul Seveso.

L’allarme è scattato poco dopo le 13 e ha fatto convergere sulla frazione Cascina Vago tre diverse squadre dei Vigili del fuoco del distaccamento di Lazzate.

I pompieri hanno operato con autopompa, autobotte e fuoristrada con modulo antincendio boschivo.

A dar manforte ai Vigili del fuoco sono intervenuti i volontari antincendio boschivo del Parco delle Groane.

vigili del fuoco parco incendio

Le operazione di spegnimento sono proseguite per oltre un’ora.

Adesso sono in corso attività di bonifica e messa in sicurezza.

Mitragliatore da guerra nel bagagliaio, due uomini arrestati dai carabinieri

mitragliatoreDue uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Cantù perché trovati in possesso di un mitragliatore da guerra con caricatore e proiettili in canna.

I militari dell’Aliquota Radiomobile del Nor di Cantù hanno tratto in arresto, in flagranza, M.E., classe 1974, e G.L., classe 1969, entrambi cittadini italiani residenti nella provincia di Monza e Brianza, responsabili dei reati di porto illegale e detenzione di arma da guerra.

I militari dell’Arma, notate quattro persone che, nel parcheggio di “Acqua e Sapone” di Cantù stavano discutendo con fare sospetto (a loro dire per motivazioni legate a vicende di natura sentimentale con una donna), hanno proceduto di iniziativa al loro controllo.

I carabinieri hanno notato a distanza che uno dei due stava cercando di disfarsi di un oggetto, in precedenza custodito nel bagagliaio dell’autovettura nella disponibilità di M.E. e G.L.

I militari si sono quindi avvicinati per capire cosa fosse hanno scoperto che si trattava di un fucile mitragliatore marca Sig, Mod. 500, cal. 5,50, completo di caricatore contenente 19 munizioni stesso calibro e con proiettile inserito in camera di cartuccia, perfettamente funzionante.

L’arma da guerra è risultata rubata in Svizzera ed è stata posta sotto sequestro.

Gli arrestati, concluse le formalità, sono stati condotti in carcere a Como.

Esplosione nella notte in centro, Solaro assalto devastante al Bancomat

la precedente esplosione allo stesso sportello

Una devastante esplosione ha svegliato di soprassalto molti residenti del centro storico questa notte a Solaro.

Un gruppo di malviventi ha fatto saltare in aria il Bancomat della filiale Bpm situata tra via Mazzini e via Pelizzoni, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale e dal Comune.

L’esplosione è avvenuta poco dopo la 1,15 ed è stata devastante.

Forse il quantitativo di gas inserito nelle intercapedini dai malviventi per saturare l’ambiente era addirittura eccessivo e, dopo l’innesco, le conseguenze sono state terribili.

Non si è sventrato solo il vano che ospitava la cassaforte del Bancomat, ma sono stati distrutti infissi, finestre e vetrate nel raggio di diversi metri.

Un episodio analogo, allo stesso sportello, si era registrato nell’ottobre del 2014

Inizialmente si è temuto che vi fossero anche danni all’edificio residenziale soprastante. 

Diverse le chiamate di soccorso effettuate dai residenti. 

Sul posto è stato inviato un mezzo dei Vigili del fuoco oltre a diverse pattuglie di carabinieri 

Per fortuna non si registrano feriti.

I malviventi sarebbero riusciti a fuggire con il bottino. 

Le indagini sono in corso. 

 

Pasqua, Pasquetta, ponti e grigliate; rimediamo con jogging e idratazione

joggingTra il pranzo di Pasqua, la grigliata di Pasquetta e le uscite con gli amici per il ponte del primo maggio, il bilancio sarà implacabile: secondo gli esperti c’è il forte rischio che gli italiani mettano su dai 2 ai 3 chili (41%).

Proprio per questo motivo è utile tenersi in forma e, complice l’arrivo della bella stagione primaverile, perché non farlo con delle corse all’aperto (47%), da soli o in compagnia?

Per nutrizionisti e personal trainer il suggerimento più importante da tenere a mente è una corretta idratazione (82%) perché aiuta persino a raggiungere migliori prestazioni e non incorrere in ‘infortuni’ di tipo fisico (52%) oltre che per recuperare liquidi e sali minerali persi (26%) e mantenere nella norma la temperatura corporea (22%).

E’ quanto emerge da uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it) condotto su un panel di oltre 50 esperti tra nutrizionisti e personal trainer per sondare quali siano i consigli per una corretta idratazione durante l’attività fisica.

Il corpo umano ha bisogno di assumere acqua in diverse circostanze, come per esempio quando si fa attività fisica o ci sono situazioni climatiche particolarmente calde. Bere molta acqua durante il giorno, come si legge in un articolo pubblicato da Centers for Disease Control and Prevention (CDC), è quindi importante per lo stato di forma dell’individuo. Le persone in salute, per esempio, si idratano quando hanno sete, oppure in accompagnamento a ciò che mangiano.

 

L’acqua, inoltre, aiuta il fisico a mantenere la temperatura corporea nella norma, lubrificare ed ammortizzare le articolazioni, proteggere tessuti sensibili come il midollo spinale ed espellere gli scarti tramite la traspirazione.

“Una sana alimentazione e idratazione – dichiara Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma – sono le basi per non avere ‘infortuni’ a livello fisico e per ottenere delle prestazioni che siano utili per la salute. Una buona soluzione, quindi, può essere quella di seguire un corretto apporto di carboidrati, proteine e acqua. Su quest’ultima, però, serve fare un passo indietro perché già a tavola se ne deve assumere la giusta quantità per fare in modo che tutte le reazioni chimiche che avvengono all’interno degli organi coinvolti, come ossa e muscoli, possano trarne beneficio. Un organismo ben idratato, poi, è la base per un corretto svolgimento dell’attività fisica. In questo caso è consigliabile bere prima e durante, soprattutto se si svolgono attività fisiche in presenza di calore. Se un individuo lo fa nelle ore più calde della giornata, di conseguenza, avrà un maggior dispendio di acqua”.

Quanti chili si prendono, in media, durante le vacanze pasquali? Secondo 4 esperti su 10 (41%) tra i due e i tre, mentre il 33% dice due. Quasi un intervistato su 3 (27%), infine, sostiene che gli italiani ingrasseranno, al massimo, di un chilo e mezzo.

Quali sono le attività consigliate per smaltire il tutto e mantenersi in forma? Un esperto su 2 (51%) pensa che sia fare una qualunque attività fisica, mentre il 41% punta a seguire un regime alimentare corretto. Il 22% degli intervistati, infine, sostiene che bisogna “essere attivi ogni giorno, facendo del movimento, durante la routine giornaliera”. Quale tipo di attività può essere consigliato? Il 47% dice corsa, il 42% nuoto, mentre il 39% punta sulla palestra. Poco più di un esperto su 5 (24%) consiglia di fare tennis.

E perché proprio la corsa per tornare in forma? Il 36% degli intervistati sostiene che aiuti a perdere peso, ma anche a sentirsi meglio e ad avere più energie durante la giornata. Il 27%, invece, la consiglia “perché non richiede molto tempo”, mentre il 21% poiché “permette di stare a stretto contatto con la natura e con l’aria aperta”. Quasi un esperto su 5 (19%), infine, punta sul fatto che sia un tipo di attività che può essere svolta da soli, in coppia o in gruppo, magari per avere una motivazione in più.

Diverse ricerche mettono in evidenza i vantaggi del jogging: come sottolineato da uno studio condotto dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). Il correre, o fare una semplice passeggiata all’aria aperta, infatti aumenta la produzione di endorfine (che sono gli ormoni responsabili del benessere), migliora la funzionalità cardiaca, favorisce l’ossigenazione dei tessuti e riduce la produzione dei radicali liberi che inducono l’invecchiamento.

Come approcciarsi a questa attività? Otto esperti su 10 (82%) ricordano che “è fondamentale mantenere il proprio corpo idratato”, mentre il 35% suggerisce che, se si fa jogging per la prima volta, la regola è di “non strafare”. Il 29% degli intervistati, infine, pensa che fare un minimo riscaldamento prima di cominciare a correre sia “utile per evitare possibili strappi muscolari”.

Sapersi idratare correttamente, quindi, è un aspetto da non sottovalutare. Perché è così importante? Un esperto su 2 (52%) sostiene che lo sia “per avere migliori prestazioni e non incorrere in ‘infortuni’ di tipo fisico”, mentre il 26% ritiene che lo si debba fare per recuperare liquidi e sali minerali persi. Poco più di un intervistato su 5 (22%) suggerisce di bere “per mantenere nella norma la temperatura corporea”.

Come idratarsi correttamente mentre si fa jogging? Il 37% degli esperti sostiene che basti bere prima di iniziare a correre, in modo tale da idratarsi “in anticipo” e non avere una sensazione di gonfiore mentre si fa running. Poco più di un intervistato su 3 (32%), invece, ritiene che bisogna prestare particolare attenzione alla fine, per recuperare tutti i liquidi e i sali che sono andati persi. Il 31%, infine, suggerisce di fare dei piccoli sorsi ogni quarto d’ora.

“Il post-attività è altrettante importante – conclude Luca Piretta – poiché serve per recuperare tutto quello che è andato perduto. Quanta acqua assumere? Per chi non fa sport, in condizioni normali, si parla di un litro e mezzo. Per gli sportivi, invece, dai due o due litri e mezzo fino ai tre o tre e mezzo nell’arco di una giornata. Per fare attività gli ambienti secchi sono migliori dal punto di vista del raffreddamento del corpo perché facilitano la dispersione del calore e quindi mantengono più fredda la temperatura.
Consiglio inoltre i sali minerali, come magnesio e potassio, solo in situazioni di particolare stress fisico, di caldo o di durata dell’attività fisica. Ci sono poi piccole differenze da persona a persona, come per esempio chi è in sovrappeso, che ha bisogno di più acqua”.

I 10 CONSIGLI PER UNA CORRETTA IDRATAZIONE MENTRE SI FA JOGGING

Ecco i 10 suggerimenti da adottare per idratarsi in maniera corretta durante l’attività fisica previa consultazione del proprio medico.

La giusta quantità. E’ consigliabile assumere dai due-due litri e mezzo ai tre-tre e mezzo, nell’arco di una giornata.

Performance al 100%. Una corretta idratazione è la base per performare al massimo e non subire infortuni di tipo fisico, che potrebbero nuocere alla salute;

Giocare d’anticipo. E’ utile avere in corpo già una buona quantità di liquidi prima di iniziare la sessione di allenamento;

Piccoli sorsi. Anche quando si corre è consigliabile bere: bastano un paio di sorsi ogni quarto d’ora;

Attenzione alla temperatura. Più è alta, più il proprio corpo avrà un maggior consumo e, di conseguenza, più liquidi saranno richiesti;

Evitare le ore più calde. Correre di prima mattina, oppure al tramonto. Se è impossibile, invece, ricordarsi che il calore fa aumentare la sudorazione e quindi servirà assumere una quantità maggiore di acqua.

Fine della corsa. Altro momento particolarmente importante, poiché serve per recuperare i sali e i liquidi persi durante l’attività.

Sali minerali? Sì, ma… . Integratori a base di magnesio e potassio solo in situazioni di particolare stress fisico, di caldo eccessivo o di durata prolungata dell’attività fisica.

Preferire gli ambienti secchi. Facilitano la dispersione del calore e, di conseguenza, mantengono la temperatura del corpo umano ad un livello più “fresco”.

Occhio al peso. Idratarsi fa sempre bene, ma soprattutto per chi è sovrappeso è bene assumere più acqua rispetto a chi è più longilineo.

L’ospedale in vendita; scabbia a scuola, gli studenti in sciopero – ANTEPRIMA

prima pagina NotiziarioLa notizia di apertura della nuova edizione de “Il notiziario” arriva da Garbagnate: il Comune di Milano, che ne è proprietario, ha deciso di mettere in vendita il vecchio ospedale Santa Corona.

In un istituto superiore di Saronno si è saputo che uno studente è stato trovato affetto da scabbia e altri studenti hanno deciso di scioperare, non entrando a scuola.

Ripartono i lavori sulla Rho-Monza e la priorità sarà la complanare: una questione che riguarda da vicino Bollate, Paderno Dugnano e Cormano.

A Limbiate un pitbull ha aggredito due bambini nel cortile del condominio, i piccoli hanno riportato gravi ferite.

I soccorritori della Croce viola di Cesate sono stati “promossi” da Le Iene per il servizio di soccorso.

Uno sconcertante incendio doloso ha gravemente danneggiato una pizzeria a Bollate.

Falso tecnico e falso vigile: altri due colpi ai danni di anziani soli, a Solaro e Ceriano Laghetto.

Tra Caronno e Garbagnate sarà aperto il nuovo contestato ingresso per Bariola.

Candidati sindaci e liste allo scoperto a Paderno Dugnano, Solaro, Ceriano Laghetto.

Queste e moltissime altre notizie inedite sono nelle 72 pagine del nuovo numero che potete trovare in formato cartaceo 200 punti vendita a nord di Milano, oppure in digitale, scaricabile attraverso App o sulla nostra pagina www.edicola.ilnotiziario.net, dove è possibile anche scegliere tra diverse vantaggiose formule di abbonamento.

Solaro, spacciatore marocchino fermato con droga, tanti soldi, coltelli e munizioni

Uno spacciatore marocchino è stato arrestato nel bosco del Parco delle Groane a Solaro dove è stato trovato in possesso di tanta droga, tanti soldi in contanti ma anche coltelli e proiettili.

L’arresto è stato messo a segno dal nucleo investigativo della Polizia penitenziaria in collaborazione con la Guardia di Finanza del gruppo Ponte Chiasso e di Como.

L’uomo aveva nascosto nel bosco, in località Sant’Anna, una
mannaia da macellaio, due coltelli da cucina, 12 cartucce calibro 9×21, denaro in contante e una cospicua quantità di droga, tra cocaina, hashish e marijuana.

Lo spacciatore marocchino era tenuto d’occhio da tempo.

Quanto è scattato il blitz l’uomo si trovava in prossimità del suo nascondiglio che è stato così scoperto.

L’arrestato aveva addosso quasi 20mila euro in banconote da 50 e 100 euro.

Inoltre, gli operatori delle Forze dell’ordine hanno trovato anche 500 grammi di cocaina, suddivisa in cinque sacchetti.

Ulteriori ricerche hanno scovato anche i 4,6 chili di marijuana, 12 ovuli con 10 grammi di hashish, e altri due sacchetti con 24 grammi di hashish e altrettanti di marijuana, ritenuti sempre nella disponibilità del marocchino arrestato.

Ad operare è stato il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria insieme al Nucleo regionale di Milano, con le Fiamme Gialle di Ponte Chiasso – Como.

Cade la balaustra in chiesa durante la lavanda dei piedi, 3 bambini feriti

Aicurzio marmoTre bambini di 9 anni sono rimasti feriti questo pomeriggio nella chiesa di Aicurzio (MB), dove era in corso il tradizionale rito della “lavanda dei piedi” del Giovedì Santo.

Il davanzale in marmo di una balaustra si è staccato ed è caduto addosso ai tre bambini che erano davanti.

Due se la sono cavati con un grosso spavento e qualche contusione, mentre uno avrebbe riportato la sospetta frattura di un piede.

L’incidente è accaduto verso le 17,30 nella chiesa Sant’Andrea Apostolo di Aicurzio.

Qui il parroco stava officiando il rito della lavanda dei piedi con cui si aprono le celebrazioni della Pasqua.

All’improvviso, forse urtata o spinta, ancora tutto da verificare, la balaustra in marmo si è staccata ed è caduta a terra.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Vimercate e Bernareggio oltre ai Vigili del fuoco di Monza e Vimercate e a due ambulanze.

I minori sono stati trasportati in codice verde in ospedale, 2  al San Gerardo di Monza e uno a Vimercate.

Carabinieri in transito salvano una donna dall’incendio della sua cucina

Carabinieri di pattuglia salvano un’anziana dall’incendio della sua cucina.
E’ successo nel pomeriggio di ieri a Brugherio (MB).

La pattuglia della locale sazione dei carabinieri, transitando in via Monte Cervino, notava del fumo nero uscire da una palazzina rurale abitata da due famiglie.

I carabinieri si sono fermati e sono prontamente intervenuti, mettendo in salvo una donna 73enne, unica inquilina presente in quel momento, che era rimasta bloccata all’interno del vano cucina a causa del fumo, delle fiamme e dello spavento.

I carabinieri, dopo aver forzato la porta di ingresso, hanno letteralmente tirato fuori la donna evitandole più gravi conseguenze.

L’incendio, probabilmente causato da un malfunzionamento fornello a gas utilizzato dalla donna per cucinare, è stato domato inizialmente dagli stessi militari con mezzi di fortuna e successivamente dai Vigili del fuoco di Monza intervenuti poco dopo.

L’abitazione è stata dichiarata precauzionalmente inagibile.

La donna portata in salvo, non ha riportato ferite.

Allacciarsi le scarpe

notiziarioQuando noi eravamo bambini, tanti anni fa, la nostra crescita era contrassegnata da alcuni passaggi fondamentali: imparare a camminare, imparare a parlare, imparare ad andare in bagno da soli e poi… imparare a farci il nodo alle scarpe.

Sì, era anche quello un passaggio della crescita che ci faceva sentire un po’ più adulti, un po’ come, anni dopo, imparare a farsi il nodo alla cravatta (il servizio militare a quello serviva senz’altro).
Oggi, tra le molte emergenze educative della nostra Italia, c’è anche questo: molti bambini non sanno più allacciarsi le scarpe da soli.
I genitori, anziché insegnar loro con pazienza come si fa, risolvono il problema aggirandolo, ossia acquistando scarpe con la chiusura a strappo. Furbi. Poi però quegli stessi genitori iscrivono i loro maschietti a calcio ed ecco che la “grana” del nodo alle scarpe si ripresenta e la devono risolvere, per forza, gli allenatori.

Non è uno scherzo, è un dato molto significativo. Proprio come quello delle maestre della scuola primaria.

Parlavo di recente con alcune “vecchie” maestre che mi spiegavano come un tempo a scuola i bambini arrivavano, si sedevano e si poteva cominciare a insegnare.

Adesso, invece, molti bambini sono privi dell’educazione di base che dovrebbero dar loro i genitori e le maestre, anzichè insegnare, devono sostituirsi ai genitori stessi per educare i bambini, insegnare a stare seduti, a fare silenzio, a stare attenti… proprio come gli allenatori devono insegnare ad allacciarsi le scarpe da calcio.

Piero Uboldi

Picnic e barbecue nel Parco delle Groane, ecco le regole che bisogna seguire

Picnic Parco GroaneIn vista delle giornate tradizionalmente dedicate a gite fuori porta e picnic nei parchi, il Parco delle Groane ha diffuso le norme di comportamento all’interno dell’oasi ecologica che si estende da Bollate fino a Lentate sul Seveso.

“Sono in molti a chiederci informazioni circa la possibilità di fare picnic all’interno del Parco delle Groane” -spiegano dalla direzione dell’Ente.

Esiste una parte ad hoc all’interno del “Regolamento per le attività di tempo libero e per l’accesso del Parco Groane” consultabile sul sito ufficiale www.parcogroane.it nella sezione “Regole Piani”.

All’interno dell’area protetta ci sono apposite aree attrezzate per il picnic (per individuarle è possibile scaricare la cartina in formato Pdf sempre dal sito, nella sezione Mappa oppure ritirarla gratuitamente presso la nostra sede).

L’ente Parco non accetta alcun tipo di prenotazione degli spazi che sono a libera disposizione dei cittadini.

Nel regolamento si fissano alcune norme base da rispettare.
Eccone alcuni estratti:

E’ vietata l’occupazione, anche temporanea, del suolo pubblico senza autorizzazione dell’Ente Parco.

E’ vietato accendere fuochi per il picnic nelle aree boscate e in prossimità delle stesse.

E’ consentito accendere il fuoco solo con l’idonea attrezzatura (tipo barbecue) non con fuoco a terra e nelle aree predisposte e comunque curandone il totale e perfetto spegnimento al termine dell’uso.

Coloro che usufruiscono di un’area pubblica per il picnic sono tenuti, prima di allontanarsi, alla raccolta dei rifiuti prodotti, lasciando il suolo sgombro da qualsiasi tipo di spazzatura.

E’ vietato allestire campeggi, attendamenti, o comunque pernottare nel Parco, senza l’autorizzazione dell’Ente Parco.

Il campeggio o pernottamento non può comunque essere autorizzato nei boschi, nelle zone umide e nei parcheggi.

Il montaggio di tende da campeggio, al fine di addestramento, arieggiamento, pulizia, è consentito unicamente sui prati e per un periodo massimo di due ore.

In questi giorni nel Parco sono stati installati anche dei cartelli multilingue per dare indicazioni ai visitatori sulle norme da rispettare.

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