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Moglie chiede aiuto dal finestrino, la Polizia blocca l’auto e denuncia il marito

PoliziaLa moglie si sporge dal finestrino per chiedere aiuto ad una pattuglia di Polizia, che poco dopo blocca l’auto guidata dal marito che si stava recando da un amico della donna.

L’attenzione e la prontezza di intervento di una pattuglia del commissariato di Gallarate ha probabilmente evitato l’epilogo tragico di una vicenda di lite famigliare e gelosia a Villa Cortese (Mi).

Gli agenti della Polizia di Stato hanno denuncia un cittadino italiano per detenzione abusiva di armi e munizioni.

Ad attirare l’attenzione degli operatori, è stata la moglie del 55enne che, sporgendosi dal finestrino dell’auto, chiedeva aiuto alla pattuglia che casualmente era in transito sulla stessa strada, mentre il marito l’afferrava dai capelli per impedirglielo.

La volante, dopo aver inseguito e fermato l’auto, ha immediatamente prestato soccorso alla donna.

La violenta lite con il marito -spiega una nota della Polizia – era nata da una discussione che proseguiva da alcuni giorni, con non meglio precisate percosse e minacce subite dalla donna.

Alle basi del violento alterco la forte gelosia del cinquantacinquenne nei confronti della moglie, colpevole di aver intrattenuto una relazione “virtuale” con un suo amico.

A far scaturire il litigio è stata l’intenzione dell’uomo di recarsi in quel momento dal presunto amante per dirimere la questione.

In seguito ai controlli, è emerso che l’uomo possedeva un fucile.

Data la condotta dell’uom, ritenuto non più in possesso dei requisiti necessari per la detenzione delle armi, il fucile è stato immediatamente preso in custodia dagli agenti.

Ad aggravare la posizione dell’uomo, un successivo accertamento ha rivelato che l’arma era inoltre irregolarmente detenuta, in quanto non era stata comunicata la variazione dell’indirizzo in cui era custodita.

Denunciato per detenzione abusiva di armi, il cinquantacinquenne è stato proposto al Prefetto di Milano per l’emissione di un provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni.

Salvadori fa volare in rete il video della gara di motard a Cogliate

Luca Salvadori, pilota superbike 1000 e celebre “Vlogger” è stato uno dei protagonisti della gara di supermotard dello scorso 21 luglio a Cogliate e la pubblicazione del video dell’evento sul suo canale ha ottenuto 211mila visualizzazioni in appena 4 giorni.

Luca Salvadori, classe 1992, è seguitissimo da molti giovani appassionati di motociclismo.

Ha esordito a 17 anni e nel 2014 ha vinto il campionato National 600 Supersport, poi nel 2015 l’ingresso nella categoria 1000.
Nel 2016 è entrato nel team di sviluppo Pirelli come collaudatore, nel 2017 ha corso il campionato National Trophy Superbike in sella a Yamaha, mentre quest’anno, gareggia con una Bmw S1000RR.

A Cogliate ha voluto provare per la prima volta una gara di Motard su circuito cittadino, pieno di insidie come tombini, polvere, asfalto sconnesso.

Si tratta di un evento organizzato ormai da molti anni dal Moto Club Tazio Nuvolari di Cogliate in collaborazione con il Comune di Cogliate, sulle strade dell’area artigianale di via Fornaci e in parte all’interno del Centro sportivo comunale di via Montello.

Salvadori ha vinto la gara 1 di categoria ma è caduto in gara 2 durante un tentativo di sorpasso, senza gravi conseguenze, ma filmando anche i controlli a cura dei volontari della Croce rossa di Misinto 

La sua partecipazione, seguita da diversi fan presenti anche sul percorso è stata interamente filmata e pubblicata ad un mese di distanza su Youtube, raccogliendo tantissime visualizzazioni e commenti, contribuendo anche al successo dell’evento sportivo “made in Cogliate”.

 

ECCO QUI IL VIDEO 

Auto prende fuoco in strada a Limbiate, pompieri ed elicottero sul posto

 

Grande mobilitazione a Limbiate per un’auto a fuoco , su cui viaggiava un uomo di 74 anni, per fortuna uscito illeso.

Una piccola utilitaria ha preso fuoco all’improvviso questo pomeriggio poco prima delle 13 mentre percorreva la via Dei Mille a Limbiate.

L’incendio è divampato mentre l’auto si trovava in prossimità dell’intersezione con via Istria.

Sul posto sono intervenuti rapidamente Vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale, oltre ad un’ambulanza.

La centrale operativa di Areu ha inviato anche l’elisoccorso temendo conseguenze gravi.

In realtà, l’uomo che guidava l’utilitaria, di 74 anni è riuscito a scendere dall’auto ed allontanarsi in tempo, senza riportare ferite o ustioni ed è stato trovato in buone condizioni di salute, tanto da non richiedere assistenza sanitaria.

Traffico bloccato durante i soccorsi lungo la strada che collega con Varedo al cui fianco scorrono i binari del tram Milano-Limbiate.

Incidente a Seveso: morto Matteo Sanità, 18enne di Cesano Maderno

Si chiamava Matteo Sanità, il ragazzo appena 18enne di Cesano Maderno, morto ieri mattina in un incidente stradale a Seveso

La notizia della sua morte ha gettato tutti nello sgomento. Sia la comunità di Cesano, dove il ragazzo viveva con la famiglia, sia quella di Seveso, in cui il 18enne è morto in sella alla sua moto.

La tragedia è avvenuta in via Della Repubblica la strada che collega i due comuni costeggiando la ferrovia Milano-Seveso-Asso.

Sono le 10.30 di mercoledì 21 agosto, quando il ragazzo è in sella al suo motorino. Per cause in fase di accertamento da parte della Polizia Locale, ha perso il controllo del mezzo.

Il ragazzo ha fatto un volo finendo contro il guard rail a bordo strada. L’impatto è stato violentissimo. Sul posto si sono precipitati i mezzi di soccorso in codice rosso. I soccorritori arrivati con ambulanza e automedica hanno riscontrato da subito le gravissime condizioni del ragazzo. Il 18enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Desio, dove è morto poco dopo

Secondo i rilievi da parte della Polizia Locale a causare la caduta sarebbe stato un dislivello sulla carreggiata

(foto di repertorio)

Un pitone sulla sedia in giardino; paura per una famiglia di Lozza

I Vigili del fuoco della sede di Varese, sono intervenuti questa mattina nel comune di Lozza (Va), in via Pravallo per recuperare un grosso rettile.

I proprietari di una villetta, al loro risveglio questa mattina, uscendo in giardino, verso le 7,30 hanno ritrovato su una sedia un serpente lungo circa un metro e mezzo.

Si tratta, è stato poi appurato,  di un pitone reale.

I proprietari di casa, allarmati, hanno chiamato i Vigili del fuoco.

Gli operatori intervenuti con un’autopompa hanno catturato l’animale e lo hanno affidato a una struttura idonea.

Va precisato che il pitone reale, per quanto impressionante, non è un serpente velenoso, anche se può essere comunque pericoloso, specie se di grandi dimensioni.  

Ignota la provenienza del rettile.

Tenta il furto in una villetta, arrestato dai carabinieri a Lainate

carabinieri notteNella nottata di ieri, i carabinieri della Stazione di Lainate hanno tratto in arresto un italiano 22enne del posto, nullafacente, pregiudicato, per tentato furto aggravato.

Verso le 23,30 la pattuglia in transito nella via delle Primule di Lainate è stata richiamata da alcuni residenti della zona, che avevano effettuato richieste di soccorso tramite l’utenza di emergenza 112.

I residenti del quartiere avevano notato un individuo sospetto che armeggiava sul motorino elettrico del cancello di una villetta poco distante.

I Carabinieri pertanto si sono portati immediatamente sul posto e hanno notato un uomo che si allontanava repentinamente, riuscendolo tuttavia a raggiungere e bloccare.

I militari addosso al soggetto fermato hanno rinvenuto la chiave di una autovettura Mercedes “Classe A”, poi trovata parcheggiata all’interno della villetta ove si era introdotto il malfattore e che stava tentando di asportare, approfittando dell’assenza dei residenti.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima a Milano 

Origgio, incendio in appartamento: sfollati e danni | FOTO

Incendio nella notte in un appartamento a Origgio. Ci sono sfollati e danni alla struttura che ha preso fuoco.
 

Sono le 2 della notte, quando alcuni residenti sostengono di aver sentito alcuni colpi prevenire da un appartamento della corte di via Badia 8. 

 

 
Una volta affacciati alle finestre hanno visto le fiamme che uscivano dall’appartamento. Immediatamente è partita la chiamata ai soccorritori: nel giro di pochi minuti sono arrivati 118, Vigili del fuoco e carabinieri. 
L’attività di spegnimento delle fiamme è andata avanti per oltre 4 ore. Solo all’alba una parte dei residenti ha potuto rientrare nelle loro case. I pompieri hanno dichiarato inagibile l’appartamento interessato dall’incendio e quello sopra.
 
Nessuno è rimasto ferito o intossicato dal fumo. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per mettere in sicurezza la struttura e ricostruire che cosa sia accaduto nei momenti precedenti all’incendio. La causa del rogo non è ancora stata resa nota. 
 
 

Senago, lite in famiglia: figlio aggredisce il padre con il coltello

I carabinieri della stazione di Senago hanno arrestato un 20enne che aveva appena aggredito il padre in casa con un coltello da cucina.

I carabinieri sono dovuti intervenire nuovamente all’interno di un’abitazione di via Borromeo a Senago, al cui interno si stava verificando l’ennesima lite tra uno studente 20enne, con precedenti di polizia, e il padre, un operaio 48enne, residente a Senago.

Il ragazzo, già autore in passato di ripetute vessazioni e violenze fisiche nei confronti dei familiari, si era scagliato contro il padre impugnando un coltello da cucina.

L’aggressione -secondo quanto riferito dai carabinieri – sarebbe avvenuta per futili motivi e ha procurato, fortunatamente, solo delle lievi lesioni da taglio agli avambracci, grazie anche all’intervento tempestivo della pattuglia dell’Arma, che ha subito bloccato il giovane aggressore.

Il padre, lievemente ferito con delle “lesioni da taglio agli avambracci”, è stato medicato e giudicato guaribile in 3 giorni.

Il 20enne arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Paderno, caduta fatale dalla bici: morta dentista a Brescia. Il ricordo della figlia

Nicoletta Francesconi, dentista di Paderno Dugnano, è morta per una caduta fatale dalla bicicletta in un incidente stradale a Brescia.

La tragedia è avvenuta sabato scorso. La 58enne, originaria di Brescia, ma residente nel cremonese, era uscita di casa con il marito, anche lui dentista, per un giro in bicicletta. La coppia stava pedalando lungo la strada per Virl, quando è improvvisamente caduta dalla sua mountain-bike. L’impatto è stato violentissimo. 

Immediatamente è stata trasportata all’ospedale più vicino. Ha lottato tra la vita e la morte per 48 ore per poi morire a inizio settimane lasciando tutti sgomenti.

“Un incidente come questo non ti lascia neanche il tempo di metabolizzare, non ti lascia il tempo di dare un ultimo saluto, non ti lascia la lucidità, ti porta solo via. Ti porta via tutto, ti porta via parte di te“, sono le parole della figlia Camilla che affida a Facebook il suo ricordo. “Grazie mamma, grazie perché sei stata una grande mamma, sei stata una grande amica, sei stata anche una nemica, sei stata una grande donna, sei stata una grande nonna, sei stata una grande sportiva”.

Gerenzano, polpette avvelenate: l’identikit del killer e l’esposto in Procura

C’è il primo esposto con il nome e cognome del killer che avrebbe disseminato polpette avvelenate a Gerenzano causando la morte di 4 cani

“È un uomo e abita a pochi isolati da dove sono stati uccisi con il veleno i cani di Gerenzano il presunto responsabile”, lo dice Lorenzo Croce, presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente. “Le indicazioni che ci sono arrivate al telefono e via email sono state verificate e oggi trasmesse in via formale alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio”.

Nelle ultime ore Croce aveva detto di aver ricevuto il nome del presunto killer, dopo aver verificato l’esistenza di questa persona e l’indirizzo di residenza ha formalizzato la denuncia. 

“Ora sarà la procura a dover procedere. Se risulterà che la persona che abbiamo indicato viene confermata come responsabile di quanto accaduto pagheremo la taglia a chi ha dato le informazioni”, garantisce Croce. Il compenso è di 1.000 euro.

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