Home Blog

Il camping dei drogati; roghi d’auto a ripetizione – ANTEPRIMA

prima pagina notiziario Questo nuovo numero de “il notiziario” si apre con una nuova incredibile scoperta dei carabinieri durante l’ennesimo blitz nei boschi del Parco delle Groane a caccia di spacciatori di droga, questa volta a Garbagnate: i tossicodipendenti hanno allestito un vero e proprio accampamento per passare le notti e restare più vicini al luogo di rifornimento.

Un giovane di Garbagnate protagonista di un’altra brutta storia di droga, stavolta a Milano, dove per vendicarsi di una truffa subita da un pusher lo ha scaraventato da una rampa di tre metri, mandandolo in fin di vita.

A Senago il giallo dei roghi d’auto: le spaccano, le derubano e poi le incendiano.

Inaugurata la nuova risonanza magnetica all’ospedale di Saronno, ma restano le paure sul futuro del nosocomio.

Due minorenni rapinati in strada da coetanei a Limbiate.

La confessione di Sara Tommasi, sul periodo in cui ha vissuto a Paderno Dugnano: mi drogavano per fare i film porno.

Un uomo di Solaro dà un passaggio in auto ad una coppia di giovani che lo deruba, ma lui chiama i carabinieri e li fa arrestare.

Cresce il progetto del centro commerciale naturale a Novate Milanese.

Un ex allenatore di una squadra di Turate indagato per molestie sessuali.

Un operaio ad Origgio si rompe un braccio sotto una pressa.

Dopo il blitz a Cascina del Sole di Bollate, un arresto, ma le indagini continuano.

Tra Uboldo e Origgio, investe un cane, scappa e poi chiede i soldi.

Queste e moltissime altre notizie inedite sono nelle 72 pagine del nuovo numero che potete trovare in formato cartaceo 200 punti vendita a nord di Milano, oppure in digitale, direttamente da www.edicola.ilnotiziario.net, dove è possibile anche scegliere tra diverse vantaggiose formule di abbonamento.

Terza auto bruciata in tre notti a Senago

auto fuoco senagoTerzo rogo di auto in tre notti a Senago. Dopo i due episodi dei giorni scorsi, in via Ungaretti e in via Foscolo  questa mattina la città si è svegliata di nuovo con una brutta sorpresa. 

Un’altra auto è stata data alle fiamme sulla strada. 

Sulla vicenda è intervenuta anche il sindaco Magda Beretta:  “Terza notte con auto bruciata,  Evidentemente qualche imbecille si sta divertendo a intraprendere queste azioni vandaliche per Senago” -scrive il sindaco. 

“Le Forze dell’ Ordine stanno operando. Sono certa troveranno il colpevole.
Buon lavoro alle forze dell’ordine, siamo al vostro fianco”.

Hascisc dal Marocco con lo yacht, 6 arresti a Milano | VIDEO

La Polizia di Stato e i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia, questa mattina, hanno arrestato 6 persone (4 custodie cautelari in carcere, 1 arresto domiciliare e 1 obbligo di dimora) di nazionalità italiana indagate per traffico internazionale di hashish.

L’hashish, proveniente dal Marocco, veniva stoccato a Milano e successivamente commercializzato in tutto il Centro – Nord del Paese.

La Squadra Mobile di Milano e il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Savona hanno disarticolato il gruppo criminale che si occupava della importazione e della successiva distribuzione.

Le due attività investigative, confluite in un unico procedimento penale coordinato dalla Procura della Repubblica di Milano – DDA, con la collaborazione della Procura della Repubblica di Savona hanno consentito la ricostruzione dei fatti.

A seguito di indagini, il 24 settembre del 2018, gli agenti della VII^ sez. Antidroga della Squadra Mobile di Milano hanno arrestato un cittadino italiano in flagranza di reato, perché trovato in possesso di 1.100 kg. di hashish e 540 gr. di cocaina all’interno di un box in una autorimessa sotterranea tra via Padova e Via Palmanova.

La sostanza stupefacente era stata occultata in un’intercapedine costruita a hoc a ridosso della parete situata nel fondo del box.

Ancora nuovo e imballato fu trovato anche un dispositivo satellitare radar per imbarcazioni marca Garmin.

Contestualmente a tale sequestro la Compagnia dei Carabinieri di Savona stava eseguendo un’attività investigativa nei confronti di un soggetto appartenente ad un gruppo criminale che aveva organizzato un’importazione di un ingente quantitativo di hashish dal Marocco all’Italia, a mezzo di uno yacht denominato «Elizabeth G.», battente bandiera Olandese e ormeggiato al porto di Varazze (SV), all’interno del quale era stato creato un vano artigianale.

Da queste indagini, che hanno trovato riscontro nella attività precedentemente svolta dalla Squadra Mobile, è stato costruito un quadro indiziario nei confronti di alcuni soggetti appartenenti al gruppo criminale ed è stato ricostruito l’iter del viaggio finalizzato all’importazione avvenuta agli inizi del mese di settembre.

Il gruppo di trafficanti aveva la sua base operativa nell’hinterland di Milano; era capeggiato due personaggi di rilievo, gravati da precedenti penali specifici, i quali avevano organizzato e finanziato l’importazione dell’hashish dal Marocco, avvalendosi di un corriere per il trasporto marittimo e di altri soggetti deputati al trasporto terrestre dalle coste liguri al territorio milanese e allo stoccaggio all’interno di box con vani artefatti creati tra la parete ed un muro artificiale.

I due capi del gruppo criminale erano, inoltre, emersi anche da un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Bologna, coordinata dalla Dda della Procura di Bologna, tra il 2012 e il 2014, culminata proprio verso la fine del mese di settembre 2018 con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico degli stessi e di altri soggetti ritenuti appartenenti ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, con modalità identiche a quelle ricostruite per l’importazione del carico sequestrato il 24 settembre 2018.

L’acquisizione degli atti di quel procedimento, unitamente ad alcuni dati acquisiti nel corso dell’esecuzioni di quelle misure cautelari, hanno costituito un’ulteriore prova a carico degli indagati.

Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari sono state eseguite una serie di perquisizioni delegate dall’A.G. nei confronti dei destinatari e di altri soggetti indiziati di appartenere all’organizzazione.

QUI  IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

Pusher in fuga abbandonano le bici: a decine nel deposito comunale

I pusher abbandonano le biciclette mentre scappano e la Protezione civile le recupera. Risultato: ce ne sono a decine accatastate nel deposito comunale di Uboldo.

Si sono accumulate nei continui blitz compiuti dalla polizia locale consorziata e dai carabinieri nei boschi fra Origgio e Uboldo, ma anche durante i sopralluoghi della ProCiv sul Bozzente: alcune vecchie, da buttare, altre relativamente nuove, altre addirittura mountain-bike di ultimo modello (sicuramente rubate).

Prelevate e caricate sui furgoni, vengono portate nel deposito comunale contestualmente al verbale di sequestro redatto dai vigili urbani. La legge consente di metterle all’asta, nel caso nessuno venga a reclamarle entro un anno, ma è probabile vengano donate.

“La dinamica è sempre la stessa – spiega il coordinatore della ProCiv Piero Zucca – C’è chi non perde tempo quando vede noi o i vigili in azione nei boschi dello spaccio, fuggendo via a piedi invece di correre a riprendersi la bicicletta”.

Spacciatori e consumatori di hascisc, eroina e cocaina si addentrano in sella alle bici, percorrendo le stradine sterrate, cercando di passare inosservati nascondendosi nel folto della vegetazione. I controlli non mancano mai, eppure lo spaccio è difficile da debellare: “Oramai conoscono tutti i nostri boschi come le loro tasche – spiegano i vigili – Sanno come nascondersi e le migliori vie di fuga quando vengono stanati”.

Paderno, auto in fiamme in Milano-Meda vicino al distributore di benzina

Auto in fiamme lungo la Milano-Meda a Paderno Dugnano. Come se non bastasse, a pochi metri dal distributore di benzina all’interno del parcheggio del centro commerciale Brianza.

Il veicolo stava imboccando la superstrada in direzione Meda, quando sono divampate le fiamme poco dopo le 10. il conducente ha avuto giusto il tempo di uscire dall’abitacolo prima che venisse inghiottito dal fuoco. 

Sul posto sono arrivate a sirene spiegate i mezzi dei Vigili del Fuoco che sono riusciti a domare l’incendio prima che intaccasse parte del vicino distributore di benzina. L’auto è andata invece completamente distrutta dalle fiamme.

Rallentamenti si sono formati lungo la Milano-Meda a causa dei curiosi che vedendo il fumo nero e le fiamme hanno rallentato la guida per capire che cosa stesse accadendo. 

Luci psichedeliche nel parcheggio ad Arese | VIDEO

Luci psichedeliche al parcheggio Expo dell’area ex Alfa Romeo.

Succede da qualche sera nell’ampia area al confine tra Garbagnate e Arese.

Le torri faro, non si sa al momento per quale motivo, emettono luce lampeggiante che crea nel parcheggio un’atmosfera quasi da discoteca.

Una curiosità che diventa anche una distrazione per gli automobilisti in transito.

Riduciamo la democrazia per pagare Alitalia

alitaliaMercoledì mattina, sfogliando i giornali, leggo quattro notizie apparentemente scollegate tra loro: 1) Il taglio dei parlamentari è legge; 2) Alitalia sta per finire i soldi: il governo potrebbe prestare altri 300 milioni (a perdere); 3) In dieci anni sono andati via dall’Italia 250 mila giovani; 4) Secondo Confcommercio si possono risparmiare 66 miliardi razionalizzando le spese di regioni e comuni.

Provate a mettere insieme queste notizie e capirete il caos in cui annaspa l’Italia.
Il governo esulta per aver tagliato il numero di parlamentari, perché risparmia 300 milioni; ma al tempo stesso non è capace (da anni) di risolvere il buco Alitalia e si appresta a regalarle altri 300 milioni.

Insomma, tagliano i rappresentanti del popolo a Roma (ossia la democrazia) per dare quei soldi allo scandaloso pozzo nero rappresentato da Alitalia, una società che negli ultimi decenni ci è costata quasi 8 miliardi (ci vogliono 26 anni di taglio dei parlamentari per colmare questa voragine).

Gran bell’affare! Continuiamo a proteggere baracconi mangiasoldi troppo sindacalizzati anziché investire seriamente sul lavoro, soprattutto dei giovani!

Ed ecco allora la terza notizia: i giovani se ne vanno dall’Italia!

Questo è un dramma che tutti fanno finta di non vedere perché non vogliono andare a toccare situazioni scottanti come appunto Alitalia o gli status di privilegio, come denuncia Confcommercio nella quarta notizia, di certe regioni e di certi grossi comuni che ancor oggi sprecano soldi in modo scandaloso.

E noi paghiamo…

Piero Uboldi

Scaraventato giù da un muretto per questioni di droga: 20enne in fin di vita | VIDEO

Una lite per motivi di droga tra i locali di Corso Como a Milano è finita con un 20enne scaraventato a terra da un muretto di 3 metri, paralizzato alle gambe e in pericolo di vita. E’ successo venerdì scorso e il responsabile è stato rintracciato il giorno dopo e portato in carcere.

La vittima dell’aggressione è un cittadino gambiano di 20 anni, con numerosi precedenti di polizia in materia di stupefacenti. L’aggressore, un 22enne italiano anch’egli con diversi precedenti, lo ha prima percosso e poi volontariamente scaraventato al suolo da un’altezza di circa 3 metri.

La vittima è stata soccorsa nell’immediato dal personale sanitario, ma ha subito un grave peggioramento nel corso della notte, tanto da portare i medici a dichiararne il pericolo di vita. A seguito della caduta -come riferisce la Polizia di Stato – ha riportato un trauma cranico con emorragia e la frattura delle vertebre cervicali. Ad oggi, dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico presso l’Ospedale Fatebenefratelli, non ha recuperato la sensibilità degli arti inferiori e i medici mantengono ancora il riserbo sulla prognosi.

Le attività investigative condotte dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano intervenuti sul posto, hanno consentito di individuare ed identificare l’aggressore per V.D., cittadino italiano di 22 anni con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona nonché già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria applicata a seguito della rapina commessa lo scorso maggio ai danni di due giovani.

L’uomo, che secondo la ricostruzione dei fatti avrebbe aggredito il cittadino gambiano per una controversia nata nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti, è tornato nei pressi di corso Como, dopo avervi trascorso la serata, con la precisa finalità di affrontare il cittadino gambiano.

Dopo una breve discussione, lo ha prima colpito al volto con un violento pugno e, quindi, spinto giù dal muretto sul quale era seduto per poi fuggire e far perdere le proprie tracce.

I poliziotti hanno attivato le ricerche del fuggitivo in tutti i domicili noti, senza ottenere alcun esito per l’intera mattinata di sabato.

Essendo emersa chiaramente la volontà del soggetto di far perdere le proprie tracce, le ricerche sono state estese sulle direttrici principali e in prossimità delle stazioni ferroviarie, nonostante l’uomo avesse subito lo scorso mese di maggio il ritiro della patente per essersi messo alla guida in stato di ebbrezza.

L’aggressore, infatti, aveva già dato dimostrazione di violare reiteratamente le restrizioni imposte.

Le ricerche degli agenti della Squadra Mobile si sono concluse nel primo pomeriggio di sabato, quando l’aggressore è stato individuato all’interno della stazione ferroviaria di Milano Rogoredo pronto a salire un treno diretto verso una meta sconosciuta.

L’uomo è stato quindi sottoposto al fermo operato dalla Squadra Mobile, successivamente convalidato dal Gip   che ha anche disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

NEL VIDEO LE IMMAGINI DELL’AGGRESSIONE

 

Senago, il giallo delle auto incendiate e la paura di un piromane

Altre due auto incendiate nella notte a Senago. Il nuovo incendio si somma a quello di lunedì, in cui un altro veicolo è andato a fuoco. Possibile che tutte queste auto finiscano in fiamme in così poche ore? 

Sono stati i Vigili del Fuoco a domare il nuovo incendio che nella notte tra martedì e mercoledì ha distrutto due auto (e danneggiata una terza parcheggiata accanto) in via Ungaretti. L’esplosione hanno fatto svegliare di soprassalto i residenti che hanno allertato i pompieri. In pochi minuti hanno domato le fiamme, ma ormai il fuoco aveva mangiato gran parte degli abitacoli. 

Il rogo si aggiunge a quello divampato qualche giorno prima sempre a Senago. Anche in quel caso a bruciare è stata un’auto, questa volta in via Foscolo nella zona di Senaghino. In tanti si chiedono se sia solo una coincidenza oppure se ci sia qualche piromane che si diverte a incendiare alle auto. E tra la gente sale la preoccupazione

Sfera Ebbasta apre un ristorante, il giudice di X-Factor è passato anche da Bollate

Sfera Ebbasta insieme ad Andrea Petagna apre un ristorante a Milano. Si chiama “Healty color” il locale in zona Moscova che servirà soprattutto piatti a base poke, cioè riso accompagnato da pesce e verdura.

Solo un mese fa il giudice di X-Factor era passato da Bollate, come potete vedere nella foto qui accanto. Lo ricordate? Era la domenica del Gran Premio di Monza, quando il rapper è stato ospite nella parrocchia di Cassina Nuova per un battesimo (clicca qui per la notizia). Ma in quel caso non gli era andata molto bene, non c’era neppure un fan ad attenderlo. 

Speriamo invece che vada diversamente per lui questa nuova attività aperta insieme all’attaccante della Spal, Andrea Petagna. Ad annunciarla è proprio il bomber del Milan: “Dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti sognavamo di realizzare insieme qualcosa di unico al di fuori dei nostri lavori. Finalmente tutto ciò si sta realizzando”.

L’inaugurazione del nuovo ristorante di Sfera Ebbasta è in programma per questo pomeriggio in via Moscova. 

Ultime notizie

prima pagina notiziario

La nuova edizione
è già disponibile!

Acquistala in edicola,
oppure sfogliala in formato digitale
 

SCEGLI L’ABBONAMENTO !